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Sport in Lombardia, stop a campionati regionali e provinciali, si agli allenamenti

Chiusi anche i centri commerciali nei fine settimana, le fiere e le sagre

MILANO – Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha firmato una nuova Ordinanza che, tra le altre cose, fa finalmente chiarezza sull’attività sportiva regionale.

Sono sospese tutte le gare e le competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, in relazione agli sport di contatto individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020 e svolti dalle associazioni e società dilettantistiche.

Questo significa che tutti i campionati di carattere nazionale od interregionale (ad esempio il calcio fino alla Serie D ed il basket maschile fino alle Serie B) potranno svolgersi regolarmente, mentre tutti gli altri, organizzati a livello regionale, provinciale o locale, dovranno fermarsi fino al prossimo 13 novembre 2020.

Via libera anche agli allenamenti, che dovranno svolgersi in forma individuale (quindi niente partitelle di allenamento, per intenderci) e nel rispetto delle distanze tra gli atleti: “Tutte le società ed associazioni dilettantistiche degli sport di contatto possono svolgere in forma individuale gli allenamenti e la preparazione atletica, a condizione che vi sia assoluta garanzia che, a cura delle stesse società ed associazioni, siano osservate le misure di prevenzione dal contagio, ivi compreso il rispetto continuativo delle distanze interpersonali di almeno due metri.”

Nella stessa ordinanza sono inoltre previste limitazioni alle aperture delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali nei fine settimana, con la chiusura al sabato ed alla domenica delle grandi strutture di vendita e dei negozi all’interno dei centri commerciali, con l’esclusione di quelli di generi alimentari, di prodotti cosmetici e per l’igiene personale, per l’igiene della casa, oltre a farmacie, parafarmacie e tabaccherie.

Stop anche alle “fiere di comunità” ed alle sagre, mentre restano escluse le manifestazioni fieristiche svolte negli appositi quartieri fieristici, che potranno quindi aprire regolarmente.