Il nuovo DPCM blocca la serie D?

Oggi la decisione: proseguire o fermarsi fino al 3 dicembre?

MILANO – La Lega Nazionale Dilettanti ha rinviato ad oggi la decisione ufficiale sulla sospensione fino al 3 dicembre prossimo della serie D.

Il Dipartimento ha chiesto l’interpretazione al DPCM riguardo gli spostamenti tra le Regioni.

ECCO comunicato stampa

Dopo giornate in cui sono rimbalzate sul web e sui social le notizie più disparate sulle sorti del campionato di Serie D, Luigi Barbiero, coordinatore del Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, è intervenuto per fare chiarezza. “Abbiamo chiesto un parere sull’interpretazione dell’ultimo DPCM per quanto riguarda lo spostamento tra regioni. Nella giornata di domani saremo in grado di comunicare alle società se il campionato proseguirà e con quali modalità. Le opzioni allo studio sono due: qualora sarà consentito lo spostamento delle squadre tra le regioni si proseguirà da domenica 8 con i recuperi. In caso contrario l’attività sarà sospesa fino al 3 dicembre con la ripresa il 6 dicembre con i recuperi”. Barbiero affronta anche il tema legato alle misure di contenimento del contagio. “L’attuale protocollo sanitario della Serie D è stato recepito dalla FIGC in seguito all’approvazione da parte del Dipartimento per lo Sport. Pertanto bisogna solo applicarlo. In ogni caso voglio precisare che stiamo elaborando una proposta di modifica, con il supporto del nostro responsabile medico, introducendo delle azioni che possano renderlo più efficace, ad esempio con il ricorso ai tamponi rapidi“. Anche sul fronte degli aiuti ai club di Serie D, Barbiero ha confermato l’impegno da parte della Lega Nazionale Dilettanti. “Ci saranno dei contributi per l’adeguamento al protocollo sanitario nei prossimi giorni. Un altro contributo straordinario è invece previsto per gennaio 2021, anche questo direttamente sui conti correnti delle società con risorse della LND”. Barbiero infine chiarisce la questione legata ai rinvii delle gare. “Anche su questo fronte ci sarà un aggiornamento delle regole, con un perimetro ancora più definito affinché non ci possano essere più dubbi sulle modalità di richiesta di rinvio degli incontri”.