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Le tante contraddizioni della Lombardia arancione

Scuole medie aperte, chiusi ristoranti e bar e lo sport riprende vita!

MILANO – Zona arancione, finalmente, ma cosa cambia? Tanto per quanto riguarda le aperture commerciali con i negozi che aprono tutti, o quasi.

I più penalizzati restano infatti ristoranti e bar che devono continuare a fare asporto senza alcuna deroga. Via libera anche per i centri commerciali, che però devono restare chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Sugli spostamenti: viene meno del divieto di circolazione all’interno del proprio Comune. Sarà possibile spostarsi liberamente senza dover esibire l’autocertificazione, ma sempre nei confini del Comune dove si vive e rispettando le chiusure notturne, in vigore dalle 22 alle 5.

Quindi confini comunali chiusi ed è questo l’elemento più imbarazzante: una persona può spostarsi per fare compere in un altro comune? Sì, se nel suo non c’è quel particolare negozio o oggetto. Capite bene che i confini chiusi fanno quindi sorridere, per non dire altro.

Scuole: le superiori rimangono con la Dad.  Il cambiamento principale del passaggio da rosso ad arancione è invece il ritorno in aula degli studenti di seconda e terza media.

Va un po’ meglio lo sport: chiusi teatri, cinema, palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse. Restano aperti invece i centri sportivi e riprendono le competizioni sportive.