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Legnano, quattro milioni da spendere entro fine 2020 per far ripartire la città

A tanto ammontano i fondi già stanziati ma non utilizzati a causa dell'emergenza Covid-19

LEGNANO – “Stiamo riallocando quasi 4 milioni di euro a favore della cittadinanza“. A dichiararlo è stato il Sindaco di Legnano Lorenzo Radice nel corso di una conferenza stampa via web tenuta per rendere pubblici gli stanziamenti che verranno stornati dalle voci di bilancio già finanziate ma non utilizzate nel corso del 2020 a favore di iniziative e progetti bloccati dall’epidemia.

Ci siamo trovati di fronti alla necessità di utilizzare dei fondi già stanziati dalla precedente Amministrazione in un anno decisamente atipico, che per via del Covid non sono stati utilizzati – ha spiegato il Primo Cittadino legnanese – Abbiamo cercato di perseguire un equilibrio virtuoso nella riallocazione di questi fondi, per cercare di far ripartire la nostra città. Circa un terzo di queste risorse – circa 1.300.000 euro – verrà utilizzato per i buoni spesa per le persone in difficoltà, per il mondo dell’Associazionismo (culturale, sportivo e sociale) e per il mondo delle attività produttive“.

Gli altri due terzi – circa 2.500.000 euro – andranno invece a finanziare opere pubbliche di medie o medio-piccole dimensioni, spostandole da opere più importanti che verranno prese in considerazione solo in futuro.

Piste ciclabili, zone a traffico limitato, giardini pubblici, spogliatoi e palestre scolastiche, efficientamento e messa in sicurezza di Palazzo Malinverno, il Castello ed i cimiteri saranno i progetti su cui andranno investiti questi fondi.

Si tratta di opere – ha concluso Radice – i cui progetti erano già nei cassetti degli uffici di Palazzo Malinverni, sulle quali la nostra Amministrazione ha deciso di operare delle scelte, cercando di utilizzare come criterio l’utilizzo 1 a 2: un terzo in zona centrale e due terzi nelle periferie.”

Presente alla conferenza stampa anche Alberto Garbarino, Assessore alla Sostenibilità, che ha delineato nel dettaglio alcune cifre: “Abbiamo creato un fondo di circa 315.000 euro che verranno destinati al sostegno delle attività economiche che sono rimaste chiuse, impossibilitate a svolgere la loro attività a causa dei DCPM. Stimiamo che il numero di richieste potrebbe stare tra le 300 e le 400, con un contributo che potrebbe variare tra 500 e 1.000 euro ciascuna. Contiamo di far partire il bando verso il 20 dicembre, in modo da poter assegnare i fondi entro fine anno”.

Questi contributi, che saranno a fondo perduto, dovranno infatti essere assegnati tassativamente entro il 31 dicembre, mentre il pagamento potrà avvenire anche ad inizio 2021. Questo per evitare che le cifre non stanziate finiscano negli avanzi di bilancio, diventando quindi disponibili solo verso metà dell’anno prossimo.

Altri 321.000 euro, giunti dallo Stato come contributo – ha proseguito Garbarinoandranno a sostegno delle famiglie in difficoltà [circa un migliaio di famiglie per un totale di circa 3.000 persone – Ndr], mentre altri 300.000 euro andranno a favore delle Associazioni cittadine”.

Anche lo sport beneficerà dei finanziamenti: è infatti previsto il rifacimento spogliatoi delle Scuole Rodari e l’omologazione Fidal della pista di atletica del campo di Via della Pace.