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Quando arriverà il vaccino in Italia?

Il vaccino di AstraZeneca, che vede l’Italia come promotrice, è in alto mare.

MILANO – La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno ed ha fatto schizzare le borse planetarie. Il Vaccino  BNT162b2  di Pfizer-Biontech si è dimostrato capace di proteggere dal coronavirus al 90%.

Un vaccino che utilizza le informazioni contenute nel nucleo del Sars-CoV-2 ed una volta inoculato stimola la produzione di anticorpi.

Oltre al vaccino americano, attualmente altri 55 sono in fase clinica. Quelli basati  sull’Rna sono al traguardo come quello dell’americana Moderna che potrebbe essere inserito nel mercato all’inizio di dicembre.

Certamente la distribuzione in Europa e quindi in Italia, non inizierà prima del mese di gennaio.

Il vaccino Italiano-Britannico di Advent-IRBM di Pomezia e prodotto da AstraZeneca, che utilizza la tecnologia basata su un adenovirus che funge da navicella per trasportare la proteina Spike nell’organismo e produrre la risposta immunitaria, è ancora in alto mare con tutte le conseguenze del caso. Dovesse riceve il via libera arriverà sicuramente dopo gli altri.

Peccato perchè quello con AstraZeneca vede l’Italia come promotrice assieme a Olanda, Germania e Francia con un accordo prevede un approvvigionamento di circa 400 milioni di dosi.

L’Italia poi dovrà fare la voce grossa in Europa visto che l’accordo con la Pfizer/BioNtech non sarà a livello nazionale ma di Ue. La presidente della commissione, Von der Leyen, ha annunciato l’acquisto di 200 milioni di dosi, con l’opzione per altri 100 milioni per la Ue.

Il primo contratto vero e proprio è stato firmato con AstraZeneca a giugno e vede l’Italia come promotrice assieme a Olanda, Germania e Francia. L’accordo prevede un approvvigionamento di circa 400 milioni di dosi.