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Le rubriche di SportLegnano it - Museo Lilla

Calle Palmer, uno svedese a Legnano – parte seconda

Continuano gli articoli dedicati ad uno dei giocatori più rappresentativi dell'A.C. Legnano

LEGNANO – Secondo appuntamento con gli articoli scritti da Fausto Perotta dedicati a Karl Erik “Calle” Palmer, giocatore svedese di quel “Grande Legnano” che nella prima metà degli anni ’50 calcò le scene della Serie A.

Karl Erik Calle Palmer Svezia Mondiali 1950

Oggi Fausto ci farà vivere le emozioni del Mondiale del 1950 e ci racconterà dell’arrivo di Calle a Legnano.

Buona lettura…


 

Karl Erik “Calle” Palmer – I Mondiali del 1950 e l’arrivo a Legnano

Palmer era ormai convinto che i Mondiali sarebbero stati solo un sogno per lui, mancavano pochi giorni alla partenza della sua nazionale per il Brasile e lui stava ancora svolgendo il servizio di leva. Quando improvvisamente un intervento personale del ministro della Difesa gli concesse di lasciare, temporaneamente, il servizio militare solo due giorni prima della partenza della squadra per il Brasile! Il destino gli concedeva così l’opportunità della sua vita.

La formazione della Svezia ai Mondiali 1950 - Palmer è il terzo in piedi da sinistra
Karl Erik Calle Palmer A.C. Legnano

La Coppa del Mondo del 1950 organizzata nel lontano Brasile, la prima dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu caratterizzata dalla mancata partecipazione, per diversi motivi, di tre squadre (India, Scozia e Turchia) che portarono così a due gironi da quattro squadre, uno da tre e uno addirittura composto da due sole formazioni. Le quattro vincitrici di questi raggruppamenti (ossia Brasile, Uruguay, Spagna e Svezia), sarebbero poi confluite in un ulteriore girone finale all’italiana, che, caso unico nella storia della rassegna iridata, avrebbe assegnato il titolo alla nazionale prima classificata, senza quindi la disputa di una classica finale a due (pur se l’ultima partita tra Brasile e Uruguay, il celeberrimo Maracanazo, di fatto si rivelò decisiva per la vittoria degli uruguagi al Mondiale).

L'Almanacco del calcio svedese Fotbool Boken del 1950/51 dedicò la copertina a Palmer
Calle Palmer

Palmer al campionato del mondo 1950 disputa tutte e 5 le partite disputate dalla sua nazionale. Nella prima partita del suo girone a 3 squadre la Svezia sconfigge, e di fatto elimina, l’Italia campione uscente, in una drammatica partita conclusasi 3-2 nello scenario dello storico Stadio Pacaembù di San Paolo. Basta infatti poi agli svedesi un pareggio 2 a 2 contro il Paraguay nella seconda gara per passare il turno. Va detto che l’Italia, nel disastro aereo di Superga del Grande Torino dell’anno prima aveva perso almeno nove undicesimi dei suoi titolari e per tale shock la delegazione tricolore si rifiutò di prendere l’aereo per recarsi in Brasile, subendo così un massacrante viaggio via nave lungo tre settimane, che influì sulle prestazioni calcistiche. Di questa gara vi proponiamo le immagini dell’epoca riprese dal Cinegiornale dell’Istituto Luce.

Calle disputa un grande Mondiale e segna 3 gol (il primo nel 2 a 2 contro il Paraguay, il secondo nella sconfitta per 3 a 2 contro l’Uruguay, il terzo nella vittoria contro la Spagna che sancisce il terzo posto finale) divenendo anche capocannoniere della sua squadra. Nel torneo forma il trio d’attacco “Pal-Jep-Sko” con Hasse Jeppson e “Nacka” Skoglund (anche loro poi protagonisti in Italia): un chiaro tributo al trio d’oro “Gre-No-Li” delle Olimpiadi di Londra.

Palmer e Skoglund durante un'incontro tra il Malmoe e l'Inter
Karl Erik Calle Palmer A.C. Legnano

Il terzo posto finale è comunque un risultato clamoroso per una nazionale che aveva lasciato a casa i suoi migliori giocatori appena divenuti professionisti. Palmer però, finito il mondiale, deve terminare il servizio militare ma nell’estate del 1951 arriva la proposta del Legnano, che si accingeva a disputare il suo secondo campionato di Serie A, il primo del dopoguerra. Così, dopo aver vinto per 3 anni di fila il Campionato Svedese con il Malmoe nel 1948/49, 1949/50 e 1950/51, oltre alla Coppa di Svezia nel 1951, Palmer si trasferisce in Italia, come molti altri grandi campioni del tempo.

[continua]