La Lombardia e il disastro delle vaccinazioni anti-Covid!

Mentre altre regioni sono quasi all'80% in Lombardia si è da poco superato il 20% della prima dose settimanale!

MILANO –  Una Regione con oltre 10 milioni di persone meritava senza dubbio un piano vaccinale all’altezza della densità di popolazione e dei problemi che tale vaccinazione di massa poteva comportare.

Siamo in una situazione drammatica, quella legata alla partenza del piano vaccinale che sta funzionando a rilento.

Per ora (prime ore del 6 gennaio) siamo a poco più di 17mila vaccinazioni sulle 80 mila disponibili pari al 21,4% della prima fornitura.

QUI I NUMERI AGGIORNATI

Dopo l’avvio simbolico durante il ‘Vaccination-Day’ di domenica 27 dicembre, che ha visto la consegna delle prime 1620 dosi, il Piano strategico per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 è entrato nella fase operativa vera e propria in stretto raccordo con il Commissario Straordinario.

Entro il mese di gennaio arriveranno in Lombardia 492.570 dosi di vaccino. La suddivisione di esse è prevista in cinque date diverse che serviranno per completare le prime somministrazioni e avviare l’iniezione di richiamo. Ogni vassoio contiene 195 fiale e da ogni fiala, in base alle ultime disposizioni, si ricavano 6 dosi di vaccino.

Dal 4 gennaio è partito il piano effettivo di somministrazione massiccia che, in questa prima fase, coinvolge unicamente gli operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale dei presidi residenziali per anziani.

Si prevedeva una capacità di somministrazione iniziale fino a 10.000 dosi al giorno, che potrà essere successivamente incrementata fino a 15.000.

Secondo la programmazione nazionale, le consegne di gennaio sono previste nelle seguenti giornate:

  • 30 dicembre 2020: 80.595 dosi
  • 4 gennaio: (76 vassoi) per un totale di 88.920 dosi
  • 11 gennaio: (83 vassoi) per un totale di 97.110 dosi
  • 18 gennaio: (83 vassoi) per un totale di 97.110 dosi
  • 25 gennaio: (98 vassoi) per un totale di 114.660 dosi

Il problema di fondo è vedere se entro la fine della settimana tutte le 80mila dosi verranno somministrate. In caso contrario potrebbe essere una gravissimo problema per l’organizzazione di base!