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Livio Mereghetti, 92 anni e 64 volte Campaccio

Tra i fondatori della gara e ancora oggi vicepresidente dell'U.S. Sangiorgese

SAN GIORGIO SU LEGNANO (MI) – L’epidemia ha cambiato il panorama del Cross Country internazionale, facendo slittare le due grandi classiche dell’Altomilanese.

L’Unione Sportiva Sangiorgese, organizzatrice del Campaccio, è già da tempo al lavoro per organizzare l’edizione numero 64, che nel 2021 si correrà eccezionalmente nel weekend del 20 e 21 marzo invece che nella tradizionale data dell’Epifania.

A 60 giorni dal fine settimana scelto per l’evento – commenta il direttore di gara Tito Tibertinon possiamo perdere di vista la situazione socio-sanitaria generale, pur lavorando per offrire l’evento più gioioso e qualitativo possibile. Date le circostanze occorrono un supplemento di riflessione e un confronto estremamente approfondito con la Federazione e le istituzioni sui dettagli del piano di sicurezza e di conseguenza sul programma gare. A quel punto apriremo le iscrizioni, mi sento di dire che succederà realisticamente il 1° febbraio. Naturalmente i fari guida del comitato organizzatore rimangono senso di responsabilità e prudenza, oltre alla passione sportiva, pertanto sono oggetto di valutazione anche alcune novità che abbiamo in animo di introdurre. Vedremo se si potrà già fare per la 64esima edizione o se attenderemo di tagliare il traguardo del centenario di US Sangiorgese nel 2022“.

Ma per festeggiare comunque l’Epifania senza dimenticare il Campaccio, la Pro Loco San Giorgio su Legnano lo scorso 6 gennaio ha messo online il “Campaccio Social Special Edition“, andando a condividere ricordi, aneddoti, foto, video ed emozioni di oltre sessant’anni di storia di questa magica corsa campestre.

Tra i tanti post ce n’è uno denominato “I fantastici 4“, dedicato a Fiorino Mezzenzana, Livio Mereghetti, Peppino e Sergio Meraviglia. Se il Campaccio è nato, è esistito e tutt’ora viaggia a vele spiegate nell’immenso oceano dell’atletica leggera mondiale è grazie a loro.

Campaccio 2021 Livio Mereghetti

Lo scorso 9 gennaio è stato proprio il Sindaco di San Giorgio Su Legnano Walter Cecchin con un post a rendere omaggio a Livio Mereghetti: “Buongiorno San Giorgio, oggi voglio ringraziare il mitico Livio Mereghetti che mi ha portato un dono super gradito: la vecchia o forse meglio dire la storica maglia ciclistica dell’Unione Sportiva Sangiorgese. La maglia che ho avuto il piacere e onore di portare alla storica corsa denominata l'”Eroica”. Pensate che Livio ieri con i suoi 92 anni è venuto in comune in bicicletta per consegnarla personalmente. A San Giorgio tutti conosciamo Livio, pur essendo un legnanese, il cuore é da sempre Sangiorgese e da sempre è uno degli inossidabili e infaticabili portacolori dell’USS. Ciao Livio e grazie dalla Tua San Giorgio per quanto hai fatto e farai ancora per lo sport Sangiorgese”.

Chi è Livio Mereghetti ce lo spiega meglio il giornalista, poeta e scrittore Ennio Buongiovanni, che nel 2006 ha pubblicato un importante volume sulla storia del cross di San Giorgio su Legnano: “Campaccio e dintorni, 50 anni di storia“.

Campaccio 2021 Livio Mereghetti

Menzionato con diversi aneddoti in tante delle 272 pagine del volume, alla numero 108 c’è un approfondimento che riportiamo: “…Intanto Livio Mereghetti – il consigliere che nella 1^ edizione fu uno dei tre presidenti della giuria – è stato eletto vice-presidente della Società. (Ruolo che ricopre ancora oggi ndr). Mereghetti è nato a Casorezzo, una cittadina alle porte di Legnano, il 17 marzo 1929. Nel ’60 si è sposato con Marisa che non è se non la bella ragazza che nella prima edizione si può vedere accanto al vincitore Franco Volpi al quale ha appena consegnato un mazzo di fiori. Ha due figli, Innocente del ’61 e Carlo del ’66. Il primogenito si chiama così in onore del presidente della Sangiorgese in carica all’epoca, Innocente Morelli. Ha svolto per quarant’anni la professione di bancario. Livio entra nella società nel 1946 (75 anni fa ndr) quando ha appena 17 anni. Nessuno ne ha vissuto le vicende quanto lui. Dopo la scomparsa di Giannino Lampugnani, avvenuta nel 2003, ne è diventato l’unica memoria storica e la bandiera della Società stessa. Con Giannino, col quale ha intessuto sin dal principio una fraterna amicizia, è stato uno dei dioscuri della società. Non v’è sportivo, non solo nel campo di atletica, che non lo conosca sia per le sue molteplici attività sportive che per le sue qualità dirigenziali. Nella Sangiorgese – del cui Campaccio assicura che ‘sarà sempre il mio profumo’ – ha praticamente svolto tutti gli incarichi, da semplice factotum a segretario, da incaricato a trattare premi e ingaggi con gli atleti, a vicepresidente. Tra i vari sport praticati, quello preferito è il ciclismo. Ancora oggi, a 77 anni (nel 2006), pedala come un giovanotto e non c’è anno in cui non percorra in bicicletta, naturalmente da corsa, dai 4 ai 6mila chilometri

(Fonte e foto Ufficio Stampa U.S. Sangiorgese)