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Lo sport guarda al 2021: i “sogni nel cassetto” dei nostri dirigenti sportivi – ottava parte

Abbiamo chiesto a Presidenti e dirigenti dei team dell'Altomilanese cosa sognano per il 2021 che sta per arrivare dopo un'annata disastrosa per lo sport

LEGNANO – Mai come nel 2020 l’arrivo del nuovo anno è visto con grande trepidazione e grande speranza. Con l’epidemia che ha fatto concludere spesso bruscamente i campionati 2019/20 e con quelli 2020/21 che non si sa ancora quando e come prenderanno il via, per lo sport l’anno che sta per terminare è stato davvero un “annus horribilis” da dimenticare al più presto.

A pochi giorni dall’inizio del 2021, abbiamo chiesto a Presidenti e dirigenti sportivi di alcuni delle tantissime Associazioni Sportive del nostro territorio quali sono i loro “sogni nel cassetto” per il nuovo anno, che vi proponiamo in un serie di articoli che ci accompagneranno da oggi a Capodanno.

Alberto Tomasich - Presidente Marnatese Basket
Alberto Tomasich Presidente Marnatese Basket

Per il 2021 quello che spero e che è il mio sogno nel cassetto – commenta Alberto Tomasich, Presidente della Marnatese Basketè di riuscire a trovare un po’ di serenità, anche in ambito sportivo, e di vedere al più presto tutti i ragazzi della nostra Marnatese Basket in palestra per riprendere gli allenamenti. Poi, per quanto riguarda i campionati, speriamo di poter giocare la Serie C, anche se ormai abbiamo poche speranze di poter fare un campionato decente… Ma quello che davvero mi preme di più è di rivedere in palestra i bimbi del minibasket ed i ragazzi delle giovanili, perché possano passare almeno qualche ora in serenità con i loro amici. Questo è quello che mi auguro per questi primi mesi del 2021.

Giovanni Sala - Direttore Generale F.C. Parabiago
Giovanni Sala Direttore Generale F.C. Parabiago

Per noi la cosa fondamentale per questo 2021 è tornare a far girare la palla in campo – ci dice Giovanni Sala, Direttore Generale del Football Club ParabiagoIn modo particolare con le nostre giovanili. Prima dell’epidemia avevamo in mente un progetto che mirava a far capire ai più giovani cosa sia la passione per il calcio e per lo sport, avendo in casa un campione di passione che è il nostro Bomber Sacchi, che a 48 anni gioca ancora e soffre in questo periodo perché non può andare in campo… E’ davvero molto triste sentire i nostri bambini che ci chiedono “perché non possiamo più giocare? Perché non possiamo più tornare ad allenarci?”. Il sogno quindi è quello di una rinascita a livello sportivo e di continuare a portare avanti un progetto da noi iniziato quattro anni fa. Sarebbe bellissimo potere, con l’arrivo della primavera, tornare a disputare i tornei, che permettano ai nostri ragazzi di tornare a stare insieme a fare sport e socializzare. Dopotutto lo sport ai nostri livelli è soprattutto socialità, ancor più che agonismo. Da parte nostra come società abbiamo fatto il possibile per venire incontro alle esigenze ed alle difficoltà delle famiglie, riducendo del 50% le quote di iscrizione, cosa ch probabilmente riproporremo anche per la prossima stagione. L’augurio per il 2021 è che i nostri ragazzi possano spegnere le Playstation ed “accendere” il “Libero Ferrario“.”

Guido Colombo - Presidente Team Versus Legnano
Guido Colombo Presidente Società Sportiva Versus Legnano

Noi siamo – dice il Presidente del Team Versus Legnano Guido Colomboil settore più colpito dalle chiusure, quello delle arti marziali nel quale abbiamo ottenuto risultati anche a livello mondiale. Siamo fermi da fine febbraio. La stagione agonistica 2019/20 è andata in gran parte persa dato che il grosso dell’attività si concentra tra marzo e giugno. Per quella 2020/21 confesso che siamo estremamente pessimisti. Per poter tornare alle gare servirebbero almeno 6/8 settimane con allenamento a contatto e, ammesso e non concesso che questo venga autorizzato da febbraio, saremmo arrivati già ad aprile. Il danno sul piano tecnico è enorme, perdere 2 anni di attività può compromettere la carriera sportiva di molti atleti. E non capiamo perché non sia stata concessa almeno la pratica sportiva ai bambini, distanziati e con mascherina, dato che ogni giorno vanno a scuola seguendo queste regole. Sottolineiamo poi che non sono documentati focolai d’infezione nelle palestre di sport da combattimento. Per il futuro la speranza è in primis di poter riaprire. Poi c’è la richiesta che avanziamo senza successo da 16 anni al Comune, che ci venga concesso uno spazio ad uso esclusivo. Necessitiamo infatti di attrezzature non compatibili con una palestra scolastica. Abbiamo sempre detto che accettiamo qualunque tipo di locale, anche non adibito a palestra, che ristruttureremmo a nostre spese ed offrendo come ringraziamento al Comune anche delle ore di volontariato dei nostri istruttori nelle scuole. Fino ad oggi non abbiamo mai ricevuto attenzione, ora speriamo molto nel nuovo Assessore Guido Bragato quando lo abbiamo incontrato.