MIOZZO CTS: “Bisogna convivere col virus!”

"Non possiamo continuare così. Abbiamo bisogno di luce in fondo al tunnel"

MILANO –  Fosse per i vari Ricciardi, Galli e Speranza l’Italia sarebbe ancora chiusa come lo scorso mese di marzo in un lockdown senza precedenti nella storia mondiale.

Oggi le fasce colorate non stanno portando alcun beneficio nell’immediato, ma servono per tenere sotto scacco interi territori minando profondamente il tessuto economico.

Una situazione terribile che sta colpendo al cuore dell’economia nazionale.

Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, è sempre stato uno dei duri e puri, del chiudere tutto, del tenere l’Italia sotto una campana di vetro. Anche lui però si è accorto che tutto questo non solo non sarà possibile, ma avrà effetti mille volte peggiori rispetto all’impatto sulla salute perchè l’immunità di gregge si otterrà solo a vaccinazione collettiva ultimata e secondo i dati di queste settimane si potrebbe addirittura andare al 2023!

Il tutto mentre l’Italia è al collasso finanziario e psicologico “E’ ora di permettere delle aperture, pur sapendo che la curva si alzerà. L’importante è controllare che salga di poco” spiega Miozzo che punta poi al 16 gennaio:  “Il periodo delle festività è stato virtuoso, vedremo i frutti delle restrizioni con i dati del 16 gennaio”.

Sui giovani: “Un’intera generazione pagherà un conto salatissimo: i ragazzi privati della socialità sono insicuri, incerti, spaventati. Non possiamo continuare così. Abbiamo bisogno di luce in fondo al tunnel. Il verde è il colore della speranza, potremmo attribuirlo alle aree prossime alla normalità”.