In Italia siamo senza ministro dello sport

Dopo il grillino Spadafora che aveva ammesso candidamente di non conoscere lo sport, oggi manca pure il dicastero

MILANO – Dopo le imbarazzanti ammissioni di Vincenzo Spadafora che aveva candidamente ammesso di non conoscere lo sport, oggi l’Italia si sveglia con un nuovo governo senza ministro dello sport.

Una situazione imbarazzante che purtroppo crea notevole imbarazzo in mondo che conta milioni di persone e migliaia di società in attesa di avere certezze sul futuro.

E’ quasi un anno che la pandemia ha cambiato la vita degli italiani e mai come ora è necessario dare scenari forti e certi.

Arriva anche la presa di posizione dell’assessore al Turismo di Regione Lombardia e delegata Coni, Lara Magoni, che ha spiegato: “Ancora una volta lo sport è stato dimenticato dalla politica. In un periodo di forte crisi, dove la pandemia ha messo in ginocchio l’attività di migliaia di operatori del settore, con le incertezze sulle riaperture di palestre e piscine, con la montagna bistrattata il nuovo Governo nasce senza un Ministero ad hoc“.

Si attende quindi una presa di posizione da parte dello stesso Draghi che ha dato le deleghe alle politiche giovanili alla grillina Fabiana Dadone, 37 anni, ma senza citare lo sport.

I nomi del successore di Spadafora sono anche quelli di Cosimo Sibilia, Paolo Sisto, Giacomo Caliendo, Simone Valente, Massimo Garavaglia, Roberto Garofoli ma anche che sia lo stesso Draghi a tenere la delega.

Il tutto in un momento molto delicato che invece meriterebbe massima attenzione.