Legnano-Varese, finale rovente, Munafò non ci sta

''Dal Varese gesti antisportivi e maleducati''

LEGNANO – “Non solo non abbiamo scacciato nessuno, ma abbiamo dovuto subire e tollerare comportamenti antisportivi e maleducati“. E’ un fiume in piena il Presidente dell’A.C. Legnano Giovanni Munafò, che attraverso un comunicato ufficiale ha deciso di rispondere per le rime alle dichiarazioni rilasciate alla stampa da alcuni dirigenti del Città di Varese, che accusavano la società lilla di averli letteralmente “cacciati” dalla zona degli spogliatoi del “Giovanni Mari” nel dopo-partita del recupero di mercoledì pomeriggio.

Un’accusa falsa e grave – ha spiegato MunafòIl segretario Varalli e il team manager Bragè hanno invitato alcune persone a lasciare quell’area perché non presenti in distinta, quindi non autorizzate. Abbiamo quindi chiesto il semplice rispetto delle norme, come avremmo fatto anche in un’epoca normale, figuriamoci nell’era Covid. Tutela della salute, rispetto delle norme e prevenzione di eventuali sanzioni. Dovrebbero ringraziarci invece di accusarci“.

La gioia di Otelè dopo il gol vittoria
Legnano-Città di Varese 0-1

Il massimo dirigente lilla è poi tornato sul finale di gara, contraddistinto da una grave mancanza di fair-play che ha di fatto propiziato l’azione che ha portato al gol partita di Otelè a tempo scaduto: “Negli ultimi minuti è successo un episodio orrendo per i valori dello sport. Quando un avversario butta fuori la palla per sincerarsi delle condizioni di un tuo uomo a terra e per permettere i soccorsi, la palla va restituita. Per di più non abbiamo buttato fuori un’innocua palla a centrocampo, ma un gol fatto che ci avrebbe regalato i tre punti. Questo è il fair play che tutti dovrebbero avere. Il Varese invece non ci ha pensato nemmeno: ha lanciato la palla a un suo attaccante e di lì a poco è venuto il gol. Non importa se è stato un effetto diretto o se non c’è nesso di causalità: la palla va restituita e sarebbe rimasta a noi. Non m’importa nemmeno del gol. E’ il principio e il modo in cui è stato violato. Evidentemente avremmo dovuto fare gol, ma noi non siamo fatti così“.

Una plastica rovesciata di Besmir Balla
Legnano-Città di Varese 0-1

Un gesto antisportivo che, secondo Munafò, non è stato però il solo che ha contraddistinto il convulso finale di gara: “I dirigenti del Varese ci sbeffeggiavano per la sconfitta. Un atteggiamento deprecabile sempre e comunque nei confronti degli sconfitti, ma doppiamente censurabile dopo quello che era successo. Evidentemente sono orgogliosi di aver vinto così.

Il Presidente lilla ha poi voluto segnalare, sempre attraverso lo stesso comunicato, un ulteriore episodio definito come “spiacevole” accaduto sempre nel dopo partita: “Cinque minuti dopo la fine della partita il nostro addetto stampa Loris Lazzati ha raggiunto la sala stampa per preparare le interviste dopo aver aiutato a smontare le attrezzature per la cronaca diretta. Ha trovato almeno una dozzina di giornalisti e operatori tutti legati al Varese calcio o agli organi di stampa varesini impegnati con le apparecchiature montate a intervistare il loro mister. Il tutto senza aver chiesto nulla prima di entrare e impossessarsi del locale. E sempre considerando le disposizioni anti-Covid. Vi chiedo: si fa così in casa d’altri? E’ ovvio che non solo avremmo dato l’assenso, ma avremmo anche dato una mano“.