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Nelle scuole poco sport, poca palestra e attività fisica con la mascherina

Tante lettere in redazione per denunciare le gravi mancanze dei dirigenti scolastici

LEGNANO –  In tanti ci avete scritto in queste settimane per denunciare un malcostume tutto italiano, quello di sottovalutare l’importanza dello sport, nella vita normale e soprattutto a scuola.

In moltissime scuole l’ora di educazione fisica viene sostituita con ore di educazione allo sport. Quindi nessuna attività fisica, ma in classe sui libri a studiare lo sport. Sembra una barzelletta, ma dal mese di settembre in diverse classi si fa così.

Mia figlia non ha mai fatto una sola ora di educazione fisica da quando è iniziata la scuola. L’insegnante non li porta mai in palestra o fuori e sono costretti a lezioni in classe sullo sport” scrive Anna.

Altre situazione sempre più comune, lo sport con la mascherina: “Mio figlio fa corsa e altre attività in palestra con la mascherina. Mi ha detto che un compagno di è sentito male e lo hanno dovuto portare in infermeria. Sono molto preoccupato” scrive Paolo.

In questo caso svolgere con una mascherina l’attività fisica è dannoso e molto pericoloso perchè correndo con la mascherina andremmo a inspirare un aria con un’eccessiva concentrazione di anidride carbonica e una minor concentrazione di ossigeno provocando capogiri, stato confusionale, mal di testa, aumento della frequenza respiratoria, tachicardia, fiato corto, aumento della pressione, perdita della coordinazione, problemi di vista, cianosi, stanchezza precoce, fino ad arrivare allo svenimento.

Ci sono anche istituti che non permettono l’uso della palestra a causa di dirigenti scolastici fin troppo zelanti. In qualche scuola di Parabiago la palestra non esiste ed i ragazzi anche quando piove sono costretti ad uscire: “Mio figlio non ha mai usato la palestra perchè secondo la dirigente scolastica dovrebbe essere sanata ogni cambio dell’ora. Le altre scuole continuano ad usare la palestra e non mi sembra ci siano stati focolai particolari in questi mesi. Il risultato è che anche quando piove sono costretti a fare ginnastica nell’atrio di scuola in pochi metri” spiega una mamma di scuola media.

Anche in questo caso una idea quanto meno fantasiosa quella della dirigente che probabilmente non ha voglia di far lavorare il personale scolastico. Il dpcm prevede che gli attrezzi e le postazioni comuni di lavoro devono essere puliti ad ogni cambio turno/classe. In pochi minuti si igienizza tutto senza alcun problema. Sempre che si usino gli attrezzi. In caso contrario il problema non sussiste.

Una serie di situazioni che dopo un anno ci lasciano davvero senza parole. Lo sport è necessario, in un periodo in cui i ragazzi sono costretti spesso e volentieri in casa. E’ possibile farlo in sicurezza e seguendo i giusti protocolli: quindi niente mascherina, distanziamento e palestra.

In qualsiasi altro caso in primis è responsabile il dirigente scolastico che non ha voglia di intervenire. In secondo luogo il docente di educazione fisica troppo zelante che fa indossare la mascherina o addirittura non fa allenare i ragazzi. Sono tutti comportamenti da denunciare in sede pubblica al sindaco del comune e in secondo luogo a città Metropolitana. I dirigenti sono obbligati a far praticare lo sport agli studenti e lo stesso devono fare gli insegnanti.

Lo prevede il CONI che fra i vari compiti ha anche quello di promuovere la pratica motoria, fisica e sportiva, nonché diffondere una maggiore consapevolezza e cultura del movimento tra tutta la popolazione, con particolare attenzione ai più giovani, a partire dall’ambiente scolastico, attraverso offerte sportive ed interventi formativi specifici e mirati. Per realizzare questi obiettivi il CONI attua – in collaborazione con il MIUR e con le altre Istituzioni – diverse iniziative nella scuola stessa.