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In Lombardia il calcio ancora fermo per due settimane

Niente allenamenti neppure a distanza o individuali

MILANO –  L’ennesima mazzata, ringraziando, si fa per dire, la FIGC che sul settore giovanile non ha mai aperto bocca ormai da un anno a questa parte.

Così in Lombardia gli allenamenti si devono ritenere sospesi, seppure individuali e a distanza col rischio praticamente zero a livello di contagio.

Si rende noto che con l’allegata ordinanza del Ministero della Salute del 12 marzo il territorio della Regione Lombardia è stato individuato quale area di massimo rischio rientrando quindi nella cosiddetta zona rossa.

A far data da lunedì 15 marzo 2021 tutte le attività sportive, compresi gli allenamenti individuali, devono pertanto essere sospese.

Solamente con la dichiarazione di preminente interesse nazionale del campionato di Eccellenza, formalmente non ancora avvenuta, le società appartenenti alla suddetta categoria che abbiano confermato la propria volontà di proseguire il campionato potranno riprendere le sedute di allenamento anche collettive.

ECCO IL PROVVEDIMENTO