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Lombardia: terza ondata meno dirompente della seconda!

Meno decessi, più asintomatici, meno ricoveri e si va già verso il picco.

LEGNANO – Indipendentemente dalle misure in atto a livello nazionale è già iniziata la discesa con una velocità media che negli ultimi 4 giorni è stata del -2,3%. Una terza ondata che sicuramente nulla c’entra con la prima fase e men che meno con la seconda con la previsione  del picco verso il 13 marzo, ma c’è già qualcuno che ipotizza un trend di discesa (a livello nazionale) in aumento oltre il 3% al giorno e fino al 6%.

C’è anche però chi parla di lento declino, proprio per le  misure di lockdown in atto a macchia di leopardo che a livello nazionale stanno causando non pochi problemi. I confini nazionali sono aperti, ma i paesi chiusi, province e regioni.  Misure colapasta che fanno sorridere.

In Lombardia in questi giorni il peggioramento  è marcato ma non drammatico, come spiega anche la pagina Legnano e l’emergenza Covid-19.

Diciamolo sottovoce, ma quattro mesi fa avevamo visto ben di peggioLe differenze tra questa cosiddetta Fase 3 e la precedente Fase 2, quella di ottobre-novembre, sono parecchie. Una delle più significative è evidenziata dal grafico che riguarda i ricoveri Covid in Lombardia e confronta l’andamento nei primi 21 giorni delle due ondate

dati covid
In quella dell’autunno 2020 si partiva da una valore basso, circa 1200 posti occupati in ospedale da pazienti Covid, che nel giro di 3 settimane arrivarono a quasi 7000. All’inizio di questa nuova fase c’erano più posti occupati (4000) ma trascorso lo stesso numero di giorni siamo arrivati a 5600.
La crescita della saturazione oggi è quindi più lenta, rispecchiando l’andamento dei contagi che salgono sì, ma in maniera meno impetuosa rispetto a fine ottobre-inizio novembre. E tutto questo in una regione come la Lombardia che presenta alcune delle aree più colpite da questa nuova ondata.