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Matteo Guarneri: “Per i ragazzi l’arma più potente anti Covid risulta ancora essere lo Sport”

Lo sfogo del Vice Presidente dei Frogs Legnano, storico club di Football Americano

LEGNANO – “Per i ragazzi, l’arma più potente anti Covid risulta ancora essere lo Sport. Lo Sport qualunque esso sia, permette di stare all’aperto, di stancarsi e non di rimanere davanti ad uno schermo. Oramai sono troppi i mesi in cui si tengono, per ragione di sicurezza, i Ragazzi segregati fra le mura domestiche.” A dirlo è Matteo Guarneri, Vice Presidente dei Frogs Legnano ed uno degli allenatori delle Squadre Flag delle Giovani Rane.

Ci riteniamo estremamente fortunati ad essere una Squadra iscritta alla FIDAF e a partecipare ai Campionati Nazionali, che garantiscono il proseguo degli allenamenti – continua il dirigente neroargento – Purtroppo ci sono tanti Sport con tantissime Squadre che non partecipando a Campionati nazionali, sono fermi. Non scrivo perché voglio denunciare la situazione di tutti i collaboratori sportivi, ma lo faccio per chi da Marzo 2020 continua a subire gli effetti della pandemia senza diritto di parola: “I PIÙ GIOVANI”.

Open Day Frogs Legnano

Poche le alternative a disposizione dei ragazzi: “Senza Sport, l’unica alternativa è uno schermo; che rifletta un videogioco, un film o un Social, poco cambia, in quanto è la vera anticamera della depressione/svogliatezza. Molti sono i Ragazzi di 15 anni che prima della pandemia erano sempre presenti agli allenamento, ora rinunciano allo Sport perché non hanno più obiettivi.”

Senza contare il fatto che la cosidetta “didattica a distanza” sta contribuendo ad “uccidere” lo sport anche per quelle discipline che non sono state toccate dagli stop forzati: “Ragazzi che vorrebbero partecipare agli allenamenti pomeridiani ma che non possono farlo perché le lezioni in DAD sono state spostate negli stessi orari. Gli viene negata la possibilità di socializzare con amici e compagni prima chiudendo la scuola e ora gli viene negato l’unico momento in cui possono sfogare la propria frustrazione in maniera controllata e costruttiva.”

Frogs Legnano Rams Milano 6-42

“Ho fatto dello Sport la mia vita – dice Matteo Guarnerie ho sempre combattuto la sedentarietà giovanile e la dispersione nell’ambiente scolastico e sportivo. Sapete quanto è triste ora vedere i propri Ragazzi arrendersi senza poter fare nulla perché le restrizioni ti vietano qualsiasi cosa? Anni e anni di duro lavoro per far comprendere l’importanza dello Sport e delle relazioni interpersonali in una squadra, sfumano in un secondo. E’ una battaglia difficile convincere a non arrendersi se non si ha più voglia di fare sport, senza poter offrire in cambio speranze, obiettivi futuri come partite o tornei, senza allenamenti in presenza e senza i compagni ad aspettarti al campo?

Ma soprattutto, cosa rispondere ad un bambino di 12 anni quando vi chiede perché l’amico in classe può allenarsi come prima, solo perché iscritto a un Campionato di interesse Nazionale per uno Sport diverso, mentre lui no? “Ci sono sportivi di categoria A e categoria Z – commenta il Vice Presidente delle Rane – Perché un ragazzo che ha scelto uno Sport non riconosciuto o troppo giovane per iscriversi in una categoria di interesse nazionale non ha gli stessi diritti di fare attività sportiva di chi può continuare ad allenarsi come prima? Ho il timore, che una volta vinta la pandemia e tornati alla normalità, i danni causati a bambini e ragazzi continueranno per parecchi anni.”

E nessuno ne parla, come se i problemi di un’intera generazione non fossero abbastanza importanti. Voi – conclude Matteo Guarneri appellandosi al nostro giornale – siete la Voce e spero che questa Voce possa raccontare questa storia e possa cambiare qualcosa. Fosse anche per un solo bambino.”