Quantcast

Softball Legnano, sarà Sabrina Monti il nuovo capitano

Al suo terzo anno in biancorosso, Sabrina è nata sportivamente nel viviaio del Milano Baseball e Softball 1946

LEGNANO – Sarà la diciannovenne Sabrina Monti (nella foto) a ricoprire il ruolo di capitano della la Sacco Legnano Softball per l’imminente stagione 2021 di Serie A2.

Al suo terzo anno in biancorosso, Sabrina è nata sportivamente nel viviaio del Milano Baseball e Softball 1946, team con il quale i legnanesi collaborano da qualche anno: “Sono davvero felice di essere stata la prima atleta del Milano a far parte di questo grande progetto, sia perché mi ha dato modo di giocare in una squadra di alto livello con cui mi sono trovata fin da subito in sintonia, sia perché sta dando la possibilità a molte atlete come me di continuare a crescere e migliorare e per questo ringrazio le due società che lo hanno permesso. A livello dirigenziale non so bene come siano andate le cose, so solamente che tra il 2018 e 2019 spesso i due direttori si incontravano così come i due presidenti. Ricordo che il direttore Pisi e coach Armando si interessarono a me dopo avermi visto giocare con una delle squadre americane che partecipavano al Memorial Vittorio Pino del 2018. Il progetto di condivisione portato avanti dalle due società è davvero importante“.

Il Covid fortunatamente non sta impedendo lo svolgimento degli allenamenti: “Stiamo lavorando tanto nonostante le difficoltà date dalla pandemia. Lo staff tecnico è di alto livello e ora è arrivato anche il nuovo coach direttamente dalla Lega professionale Venezuelana. Abbiamo a disposizione preparatore atletico, fisioterapisti, medico che è anche una ex azzurra del softball. Il club sta facendo le cose per bene mettendoci nelle condizioni migliori per lavorare“.

Il nuovo capitano della Sacco ci racconta la sua passione per il softball, nata fina da bambina: “Io ho iniziato a nove anni nella categoria mini e l’anno successivo sono passata alla squadra ragazzi baseball perché non c’era una squadra softball della mia categoria. Verso la fine del campionato volevo smettere ma Giovanni Rosselli, che si occupava del softball milanese, si è accordata con Valeria Rampoldi del Cernusco per farmi terminare il campionato nella loro squadra ragazze. L’anno successivo Giovanna è riuscita a formare una squadra ragazze a Milano guidata da Alice Ronchetti, che mi ha allenato fino all’ultimo anno della categoria cadette. Ringrazio di cuore queste tre donne e loro sanno quanto sono state importanti per me“.

Alle giovani che ora al Kennedyno stanno iniziando a muovere i primi passi dico sicuramente di non mollare alle prime difficoltà – continua SabrinaIl softball è uno sport che richiede dedizione e impegno, a cui bisogna dedicare molto tempo e questo comporta scelte non facili. Ma posso assicurare che ne vale davvero la pena, è uno sport meraviglioso che porta con sé valori importanti e anche tante soddisfazioni“.

Legnano e Milano 1946, un connubio che sta cominciando a dare i suoi frutti e che pone le basi per un futuro di alto livello: “L’obiettivo è certamente sviluppare attraverso iniziative comuni il baseball ed il softball sui rispettivi territori, sviluppare le categorie giovanili, aumentare conoscenza ed esperienza dei tecnici a disposizione, ed infine poter schierare una squadra in ognuna delle tre categorie maggiori A1-A2-B , in modo da consentire a tutte le atlete di potersi esprimere al meglio a seconda delle proprie potenzialità tecniche“.