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Speciale Medicina, ecco il vaccino Johnson & Johnson

Oggi conosciamo da vicino il vaccino Johnson & Johnson, finalmente approvato anche in Europa dall'EMA e presto anche dall'italiana AIFA Agenzia Italiana del Farmaco

LEGNANO – Nuova puntata della rubrica, curata dal Dott. Dario Zava, medico che cura per il nostro gionale articoli scientifici di attualità su vari aspetti della medicina.

Oggi conosciamo da vicino il vaccino Johnson & Johnson, finalmente approvato anche in Europa dall’EMA e presto anche dall’italiana AIFA Agenzia Italiana del Farmaco.

Buona lettura.

 


 

IL VACCINO JOHNSON & JOHNSON

Il vaccino Johnson & Johnson è stato approvato negli USA dall’ente regolatorio chiamato FDA (Food and Drug Admistration) il 28 febbraio 2021 e finalmente oggi è stato approvato dall’ente regolatorio europeo EMA (European Medicines Agency). A stretto giro verrà approvato anche dall’ente regolatorio italiano AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e da quel momento potrà essere distribuito ed utilizzato in Italia.

Johnson & Johnson ha sviluppato un tipo di vaccino che funziona in modo differente rispetto a quelli già approvati di Pfizer e Moderna (mentre è simile a quello di Astra Zeneca) (vedi mio numero precedente per maggiori dettagli su Vaccini Pfizer, Moderna e Astra Zeneca) ed ha dimostrato di essere molto efficace nel prevenire i casi moderati-severi di infezioni da Covid-19.

È un vaccino che potrebbe aiutare a cambiare nettamente le sorti della campagna vaccinale (per il momento in Europa molto lenta e direi quasi ferma al palo) perché per la sua efficacia è necessaria una sola dose e non ha bisogno di particolari precauzioni d’uso come i grandi frigoriferi necessari per la maggior parte degli altri.

Che cos’è il Vaccino della Johnson & Johnson?

Il vaccino contro il Covid-19 prodotto da Johnson & Johnson utilizza una tecnologia esistente che coinvolge un virus chiamato adenovirus, un comune virus che causa infezioni respiratorie. Il DNA nell’adenovirus viene modificato in modo da riprodurre una componente cruciale del coronavirus a cui il nostro sistema immunitario risponde sviluppando una risposta immune. Quando questo adenovirus modificato viene iniettato, entra nelle cellule della persona che si è sottoposta al vaccino. Le cellule leggono le istruzioni genetiche e producono la proteina spike, che così sarà presente sulla loro superficie. Il sistema immunitario della persona vaccinata rileva quindi queste proteine estranee e produce gli anticorpi che la proteggeranno se sarà esposta al Covid-19.

Vaccino Johnson & Johnson

L’adenovirus che rilascia la particella di DNA del Covid-19 non si può moltiplicare, in modo che non possa causare un’infezione e, al tempo stesso, la proteina spike del Covid-19 non può causare la malattia senza il resto del coronavirus, quindi i rischi che il vaccino possa causare un’infezione da Covid-19 è molto remoto. Questa tecnica non è nuova, Johnson & Johnson ha usato un metodo simile per produrre il suo vaccino contro l’ebola .

In che cosa il Vaccino della Johnson & Johnson differisce dagli altri Vaccini per Covid-19 disponibili?

La principale differenza è che il vaccino della Johnson & Johnson è un vaccino a vettore virale derivante da adenovirus, mentre i vaccini della Moderna e della Pfizer sono entrambi vaccini a RNA messaggero (mRNA). I Vaccini a mRNA usano le istruzioni genetiche provenienti dal coronavirus per dire alle cellule di una persona di produrre una proteina spike, ma non usano un altro virus come vettore.

Ci sono inoltre altre differenze pratiche:

– Entrambi i vaccini fondati sull’mRNA hanno bisogno di due iniezioni. Il vaccino della Johnson & Johnson è monodose, non necessita cioè di una dose di richiamo rendendo più gestibile la vaccinazione di massa.
– I vaccini a mRNA devono essere trasportati e conservati a temperature bassissime ed hanno bisogno di una complessa catena del freddo per essere distribuiti in sicurezza. Quello della Johnson & Johnson può essere conservato per almeno tre mesi in un frigo normale, facilitandone l’uso e la distribuzione. Questa differenza è legata al fatto che il vaccino Johnson & Johnson è basato su DNA, la cui doppia elica e le intrinseche caratteristiche chimiche di base fanno sì che sia più resistente dell’RNA.

Quindi, per riassumere, basterà una sola dose, senza alcun problema di temperatura di conservazione (a 2/8 gradi è stabile per tre mesi, a -20 gradi per due anni).

È stato testato in modo particolare sui malati che avevano altre patologie, tra cui obesità, diabete, tumori, HIV.

Quanto è sicuro ed efficace il vaccino Johnson & Johnson?

Il vaccino è stato ampiamente testato. Alcuni studi sono stati effettuati in Sudafrica, uno dei paesi da cui è partita una delle varianti più pericolose attualmente in circolazione. Dagli studi è emerso che questo vaccino è efficace al 66 per cento nel prevenire tutti i casi di Covid-19, all’86 per cento nel prevenire le forme acute della malattia e nessuno dei quasi 20.000 soggetti vaccinati (lo studio è stato effettuato su 39321 soggetti, la metà dei quali ha ricevuto una dose placebo) è andato incontro ad ospedalizzazione né è deceduto a causa della malattia. Quindi un’efficacia pari al 100% contro l’ospedalizzazione e la morte conseguente ad infezione da Covid-19. Anche se resta la possibilità che una persona malata si infetti, ci sarebbero molte meno possibilità che questa abbia bisogno di essere ricoverata o che muoia di Covid-19.

Avere un quarto vaccino sicuro ed efficace nel prevenire malattie gravi e morte da Covid-19 ci porta un passo avanti nella protezione della popolazione, potrà permetterci di anticipare le varianti del virus e di trovare una via d’uscita a questa pandemia.

Inoltre è molto probabile che nel prossimo futuro verranno approvati altri vaccini altrettanto efficaci che ci aiuteranno ancor di più a raggiungere la tanto agognata Immunità di gregge.

Dott. Dario Zava