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Calcio Giovanile: la Figc si sveglia a maggio!

Mentre in Svizzera continuano TUTTI i campionati, la Figc si accorge che ci sono anche i ragazzi

MILANO – Meglio tardi che mai dice il proverbio. Ma se invece è tardissimo, l’incompetenza e le colpe diventano insopportabili.

E la pezza questa volta è anche peggio del danno recato a ragazzi e bambini, costretti ormai ad aver accantonato il calcio grazie al disinteresse totale della Figc che all’alba del mesi di aprile 2021 si accorge che poco o niente è stato fatto.

Da sempre sosteniamo il valore del calcio come strumento educativo oltre che di benessere psico-fisico. Un supporto fondamentale per migliaia di ragazzi e ragazze che rappresentano, in determinate facce di età, il 25% della popolazione. Il Settore Giovanile e Scolastico è sempre stata a fianco delle diverse società anche in questo difficile contesto”

Ad affermarlo il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC Vito Tisci in un comunicato stampa per fare il punto sulla situazione dello sport di base nel quale è stata ribadita l’importanza di tornare in campo per la salute e il benessere di tutti i tesserati nel rispetto delle indicazioni per contenere l’emergenza sanitaria.

Tante belle parole, alle quali però ci aspettiamo un seguito perchè è assolutamente palese che in migliaia lasceranno il calcio e che centinaia di società non potranno più farne parte.

Si parla adesso di programmare una ripartenza graduale delle attività di squadra in coerenza con l’evoluzione della situazione epidemiologica e attuando protocolli sanitari finalizzati a tutelare la salute di tutti i soggetti coinvolti – ragazzi, ragazze, tecnici, staff e famiglie,  specifici per le diverse attività organizzate. Parole purtroppo che è un anno che sentiamo, ma senza successo. Nel 2020 da febbraio tutto si è fermato. Poi se n’è parlato a settembre, ma tempo un mese e mezzo fermo tutto di nuovo.

In questo momento  tutte le attività di interesse nazionale organizzate dal Settore Giovanile della FIGC si attengono a rigorose indicazioni precauzionali che prevedono, tra l’altro, test per l’individuazione del virus SARS-CoV-2 e un monitoraggio continuativo come responsabilmente richiesto dalla situazione attuale.

“L’augurio è che già nei mesi di maggio e giugno anche la nostra attività di base possa riprendere secondo format flessibili e aggiornati, come auspicato anche dal Presidente Federale. Sarebbe un segnale importante per i nostri giovani – prosegueTisci – la sospensione prolungata delle attività rappresenta un danno in primis per loro ed è nostra responsabilità consentirgli di riprendere il più presto a praticare lo sport in modo sicuro e qualificato. La ripresa della pratica sportiva va anche incontro alle esigenze delle società e delle stesse famiglie, due categorie fortemente colpite”.