Quantcast

Harakiri Wiz contro Castronno

Dopo un +5 gettato al vento negli ultimi a 100 secondi...

LEGNANO – Alla voce “HaraKiri” il dizionario recita testualmente: suicidio che si pratica in Giappone, secondo un antico rituale samurai, squarciandosi il ventre con un’apposita lama sacrale. Per traslazione possiamo dire che, da qualche settimana, tale pratica è in uso anche alla palestra “Dante” di Legnano. Protagonisti: giocatori e staff tecnico della WIZ Legnano Basket ’91.

L’ultimo episodio del genere è andato in scena ieri nel corso del match tra WIZ e Pallacanestro Castronno, con il team legnanese che dopo aver tenuto a lungo fra le mani le redini del match, e dopo aver accarezzato la vittoria (58-53, con palla in mano, a 100 secondi dalla fine), si è piantato la suddetta lama nel corpo lasciando il successo nelle mani del team varesino, bravo a crederci fino in fondo, bravo nelle sfruttare gli svarioni difensivi di Legnano e, in ultima battuta, bravo nel mettere la palla nelle mani di Federico Vai che, proprio sulla sirena ha sganciato il triplone del 61-60 a favore dei castronnesi.

La WIZ però deve battersi il petto per una gestione di gara non sempre ottimale e, maxima culpa, per non aver saputo dare sostanza a qualche importante, e potenzialmente decisivo allungo. Errore fatale, per esempio, non aver insistito a picchiare duro dopo il 40-29 al 24′. Altro errore fatale, per esempio, aver proposto rotazioni non sempre efficaci e incisive che, nei fatti concreti, hanno consentito a Castronno di rientrare clamorosamente con un parziale di 2-16, che vale il 42-45, già al 30°.

Poi, si sa, quando arrivi a giocarti la partita con un possesso a testa, è più facile, molto più facile che la testa finisca per rotolare nel classico cesto. Esattamente così è stato per una WIZ che, come sussurrava un affranto presidente Guido Azario alla fine del match: “Deve ancora capire come funziona la categoria. Facciamo bene, molto spesso benissimo, ma in alcuni frangenti smettiamo di giocare insieme e alla fine paghiamo dazio“.

Insomma, la squadra c’è e, aspetto positivo per una matricola, è sulla “pagina giusta del libro“. Solo che talvolta, per frenesia, imprecisione, disattenzione, salta qualche riga del paragrafo e così facendo perde il senso generale della frase.

WIZ Legnano – Castronno 60 – 61 (33-27)

WIZ Legnano: D’Ambrosio M. 2, D’Ambrosio D. 5, Gastoldi 2, Spertini 3, Pogliana, Piantini 8, Nuclich 11, Riboli 4, Ciapponi 3, Radice, Portaluppi 4. All. Ferrara
Castronno: Barbiero, De Vita G. 6, Vai 14, Presentazi 8, Campanale, Magistrali R. ne, De Vita A., Bianchi 12, Bologna 7, Carlesso 2, Dejace, Lenotti 12. All. Donati

La classifica

Marnate 8
Castronno 6
Wiz Legnano, Luino (*), Venegono 4
Casorate 2 (*)

(*) una partita in meno.