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Calcio giovanile: sostegni economici alle società, ma alle famiglie?

Chi ha pagato l'intera retta per il 2020 e per il 2021 sarà in parte rimborsato?

MILANO – Non facciamo tanti giri di parole: il calcio giovanile è l’ultimo dei problemi per la Figc. Ce ne siamo resi conto tutti, come famiglie e come società sportive.

I vivai, i giovani, il calcio minore, non sono nei pensieri della Figc ormai da tempo e la pandemia ha messo bene in evidenza tutte le priorità del calcio nostrano con i ragazzi relegati a parte scomoda, persino fastidiosa di un mondo basato sui soldi e non certo sulla passione.

Detto questo, dal comitato lombardo della Figc arriva l’annuncio di sostegni economici alle società sportive.

Ecco il comunicato:

Il Comitato Regionale Lombardia è lieto di comunicare a tutte le proprie affiliate che sono pervenuti i contributi messi a disposizione da Sport e Salute S.p.a. per favorire l’accesso allo sport dei giovani nella fascia d’età dai 5 ai 17 anni, assegnati dalla F.I.G.C. alla Lega Nazionale Dilettanti.

I contributi sono già stati accreditati sui conti delle società d’appartenenza dei giovani tesserati, nell’importo di 6 euro per ciascun tesserato delle società di puro Settore Giovanile e nell’importo di 5,60 euro per ogni tesserato delle società dilettantistiche.

“I contributi sono a disposizione di tutte le società, sul conto federale di ognuna, da ieri – commenta il presidente del CRL Carlo Tavecchio – io questi li chiamo fatti e non parole. Si tratta di un importante riconoscimento da parte delle Istituzioni nei riguardi dell’attività giovanile e a sostegno della sopravvivenza di tutti i nostri club. Ne seguiranno altri, relativi ai ristorni di quote d’ iscrizione e tesseramenti. Il nostro impegno è improntato ad essere costantemente al fianco delle società in maniera concreta per affrontare e superare insieme questo impervio periodo storico”.

Fino a qui qualche timido segnale. Ma di questi contributi le famiglie saranno in qualche modo agevolate? Dipende dalla società sportiva di appartenenza. Molte hanno rimborsato la stagione 2020, altre la stagione 2021, entrambe compromesse dal covid.

Qualcuno con detrazioni sull’iscrizione del 20-30%.

Altre non hanno tolto alcunchè facendo pagare prezzo pieno alle famiglie, nonostante minori impegni come allenamenti dimezzati, niente tornei, niente test match.

Insomma qualche società sportiva nel caos attuale ci sguazza e ci sguazza bene.

Anche in questo la Figc dovrebbe intervenire perchè tale disparità non fa il bene del calcio e men che meno delle famiglie che sono in grave difficoltà.