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Il Rugby Sound resta all’isola del Castello fino al 2025

Ma l'opposizione non ci sta: Brumana: ''Il Rugby Sound venga organizzato altrove''

LEGNANOIl Rugby Sound resterà all’isola del Castello di Legnano per almeno altri due anni. Lo ha deciso all’unanimità la Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Lorenzo Radice, che ha approvato la proposta, presentata dal Rugby Parabiago, organizzatore dell’evento, per la concessione dello spazio pubblico per il 2022 ed il 2023, con la possibilità di una ulteriore estensione anche per il successivo biennio.

I galletti parabiaghesi hanno infatti chiesto, come risulta dalla delibera pubblicata nell’Albo Pretorio del Comune di Legnano, il rinnovo della convenzione per un triennio, “al fine di poter programmare le attività, considerato che al Festival partecipano artisti sia nazionali che internazionali, che devono programmare i concerti con largo anticipo“.

Questa Amministrazione, si legge ancora del documento, “ha interesse a ridare slancio alla città e lavorare per
consentire occasioni di socializzazione e di ripresa dell’attività economica“, ritenendo che l’evento “si inserisca ottimamente nelle manifestazioni dell’estate legnanese, e che, pertanto, sia opportuno sostenere il progetto collaborando con la Società Rugby Parabiago“.

La prossima edizione si svolgerà dunque all’inizio di luglio del 2022 e verrà riconfermata anche nel 2023, con la possibilità di estendere il permesso anche per il 2024 ed il 2025. L’evento godrà del Patrocinio di Palazzo Malinverni, che ha dato dunque il suo benestare per l’utilizzo dell’isola fluviale e di parte dei locali interni del Castello.

Una decisione che di sicuro animerà il dibattito politico nella Città del Carroccio. Il primo a commentare negativamente la decisione della Giunta Radice è stato l’esponente dell’opposizione Franco Brumana, da sempre voce critica al riguardo, che ha dichiarato: “Ci risiamo! Anche questa giunta considera l’isola del castello la sede ideale per le manifestazioni di massa e si disinteressa dell’enorme valore culturale, storico, paesaggistico e ambientale di questo luogo, che meriterebbe di essere adeguatamente valorizzato e della presenza di una preziosa oasi di biodiversita’. Il Rugby Sound venga organizzato altrove e si rispettino la sensibilità culturale e l’amore per la città e per i suoi luoghi preziosi di tanti Legnanesi.