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Il Comune di Rho avverte: non fate il bagno nei fiumi o nel canale, potreste prendere il Covid

Possibile la trasmissione del COVID 19 a causa di acque contaminate dagli scarichi provenienti da impianti di depurazione acque reflue civili e industriali

RHO –  Con l’avvicinarsi dell’estate e l’inizio del caldo si ripropongono purtroppo alla cronaca tuffi e bagni nei canali, tutti naturalmente non autorizzati. Ogni anno si registrano incidenti, a volte purtroppo anche mortali, nei corsi d’acqua e nei canali. La bella stagione e il caldo spingono molte persone, soprattutto giovani, a rinfrescarsi nei corsi d’acqua che attraversano Rho e non solo, nonostante che i canali e i fiumi nascondano delle insidie e sia vigente il divieto assoluto di balneazione come sull’intero reticolo Est Ticino Villoresi.

Per prevenire disgrazie ed episodi di annegamento da parte di chi utilizza impropriamente i canali e i fiumi, si ricorda ai cittadini il divieto di balneazione permanente in tutti i corsi d’acqua all’interno del territorio comunale, in particolare nei canali secondari del Consorzio Est Ticino Villoresi e del Canale Scolmatore Nord Ovest (CSNO).

In questo periodo di emergenza sanitaria da COVID 29 si evidenzia che le acque dei fiumi Adda, Lambro, Olona, Po e Seveso potrebbero essere contaminate dagli scarichi provenienti da impianti di depurazione acque reflue civili e industriali e diventare mezzo di trasmissione del virus.

L’inosservanza del divieto di balneazione è punita con una sanzione amministrativa, come previsto dalle normative vigenti e la formalizzazione di un esposto alle forze dell’ordine.

I corsi d’acqua artificiali siano caratterizzati dalla presenza, in alcuni tratti, di correnti particolarmente insidiose in grado di mettere in difficoltà anche i nuotatori più esperti. La presenza inoltre di manufatti per la regolazione idraulica e la configurazione strutturale delle sponde, che rendono disagevole la fuoriuscita dall’alveo dei canali, accrescono notevolmente i pericoli per quanti vi si immergono.

Raccomandiamo alla cittadinanza comportamenti responsabili anche rispetto al transito sulle strade alzaie. Complici il clima favorevole e la voglia di tornare alla normalità con il progressivo miglioramento dell’epidemia in corso, da diverse settimane si assiste infatti al formarsi di numerosi affollamenti in prossimità dei canali: pedoni, runner e ciclisti che molto spesso faticano a condividere il transito sulle alzaie in modo civile. Il traffico e il notevole afflusso di persone, l’elevata velocità delle bici e la disattenzione generale sono alla base di alcuni incidenti occorsi, tra cadute e urti, all’inizio di giugno sui Navigli, nell’Altomilanese, che avrebbero potuto comportare conseguenze molto gravi e che vorremmo non si ripetessero