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Affetti: “La Castellanzese in C? Solo se ci saranno le giuste condizioni”

Il massimo dirigente neroverde non vuole fare salti nel buio: "Non possiamo rischiare di gettare al vento 18 anni di lavoro"

CASTELLANZESE (VA)Niente salti nel buio per la sua Castellanzese. Intervistato da Sport Legnano all’indomani della diffusione della notizia della rinuncia alla promozione in Serie C da parte del Gozzano, Alberto Affetti, Presidente del club neroverde, usa un sano pragmatismo per valutare il futuro prossima della sua squadra, reduce dalla prepotente vittoria nella finale playoff di domenica scorsa contro il Pont Donnaz.

Non possiamo permetterci di gettare al vento 18 anni di lavoro puntando a tutti i costi alla Serie C“, esordisce Affetti quando gli chiediamo se ritenga che la rinuncia dei piemontesi possa aprire la strada alla Castellanzese.

Noi non siamo il Legnano o la Pro Patria, che nella loro lunga storia hanno conosciuto la A, la B e tanta C. Noi – dice scherzando il Presidente – non sappiamo neanche come si scrivono, quelle lettere…

Prima di pensare seriamente alla Serie C dobbiamo essere certi di potercela permettere. Per questo motivo stiamo lavorando febbrilmente su due diversi fronti. Per quanto riguarda il primo, nei giorni scorsi ho convocato il Consiglio Direttivo del club per capire se ci sono le possibilità finanziarie per gestire un campionato di categoria superiore senza correre il rischio di incappare in una stagione da ultimo posto in classifica dalla prima all’ultima giornata. Abbiamo lavorato in tutti questi anni partendo dalla Seconda Categoria fino ad arrivare, un passo alla volta, alla vetta della Serie D, un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile. Non possiamo sprecare tutto questo lavoro solo per poter dire di essere arrivati in Serie C. Se decideremo di fare questo passo, vorrà dire che avremo valutato di potercelo permettere.”

L’altro fronte sul quale stiamo lavorando è quello dello stadio. Siamo in stretto contatto con l’Amministrazione Comunale per capire se ci sono i tempi e la fattibilità per realizzare tutti i lavori richiesti dalla Lega Pro per poter ottenere l’abilitazione alla disputa di gare di Serie C. Purtroppo questo lungo campionato è terminato molto tardi, in piena estate, ed i tempi sono davvero ristretti.”

Insomma, meglio fare un passo indietro, continuando a testa alta sulla propria strada guardando con serenità al futuro, piuttosto che gettarsi allo sbaraglio in un impresa che in passato ha visto squadre ben più blasonate lasciarci le penne…

In ogni caso, la rinuncia alla promozione da parte del Gozzano non significa che automaticamente la Castellanzese, seconda classificata, abbia diritto di prenderne il posto: “Le regole prevedono che venga stilata una classifica delle squadre papabili per il ripescaggio ed oggi la Castellanzese è al sesto posto. Questo significa che ci sono altre squadre davanti a noi che hanno precedenza in caso di ripescaggio. Anche se, da quanto sta emergendo in questi ultimi giorni, potrebbero essere una decina le squadre intenzionate a rinunciare alla terza serie e quindi l’ipotesi ripescaggio potrebbe diventare d’attualità.”

Sono comunque convinto che qualunque sarà la scelta che potremmo trovarci a fare, il risultato ottenuto sul campo, proprio nell’anno del centenario, sia qualcosa di memorabile, destinato ad entrare nella storia del nostro club“, conclude Alberto Affetti.