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Diego Munafò: “Quello di quest’anno non è un Palio”

''Il Palio è l'antitesi del distanziamento sociale, farlo con 1000 persone al ''Giovanni Mari'' non ha molto senso''

LEGNANO – “Calcio di inizio” della nuova stagione per l’A.C. Legnano che oggi, giovedì 22 luglio, ha presentato nella sua sede di Via Palermo dirigenti e tecnici che gestiranno il prossimo campionato 2021/22 (Leggi il nostro articolo QUI>>)

Una stagione che vedrà il ritorno del pubblico, dopo l’assaggio delle ultime giornate nello scorso inizio giugno, ma non al “Giovanni Mari“, almeno non da subito. La necessità di preparare la pista per il Palio di Legnano ed i tempi tecnici necessari per il ripristino del manto erboso costringeranno infatti la squadra lilla ad affrontare lontano dallo storico campo di Via Pisacane tutti gli incontri casalinghi dal 1 di settembre fino al 31 di ottobre, che troveranno la loro temporanea collocazione a Caronno Pertusella (VA), sul campo della Caronnese.

Una decisione che è stata duramente commentata da Diego Munafò, Presidente Onorario del Legnano, che durante la presentazione della nuova stagione ha così sottolineato: “Non solo avremo il disagio di non avere i nostri tifosi, ma avremo la difficoltà dovuta alla mancanza di entrate unita ad importanti uscite. Il Comune di Legnano si è dimostrato decisamente collaborativo, tanto che coprirà parte delle spese, però questo non va neanche lontanamente a compensare le perdite.”

Questo perchè ci sarà il Palio, o quello che si dice possa essere in qualche modo assimilato al Palio – ha continuato il dirigente lilla – Io sono un uomo di Palio, ma non posso non dire che questa situazione ci crea un disagio veramente grande. Per fare una manifestazione che, a mio personale parere, non mi sembra sia esattamente quello che noi tutti legnanesi conosciamo essere Palio. Il Palio è l’antitesi del distanziamento sociale, fare un Palio con 1000 persone al “Giovanni Mari” non ha molto senso.

Il mio non vuole essere un attacco al Palio – ha precisato il dirigente lilla – però a mio parere quello che sta venendo fuori non è un Palio, nonostante lo stiano facendo passare per tale. <<Tutti noi abbiamo voglia di ripartire, questo è il Palio della rinascita, un segnale per la città>>: no è questo! Il Palio non è distanziamento, il Palio è abbracciarsi, cantare insieme, gioire, dunque l’esatto contrario di quello che si prospetta quest’anno.

A fronte di questo ci troviamo in difficoltà noi come società, sappiamo benissimo dopo il Palio come viene lasciato il campo, ci sono a mio parere delle stime ottimistiche di riavere il terreno di gioco in perfette condizioni entro il 3 ottobre, anche se spero di essere smentito“.

Sono abbastanza convinto – ha concluso Diego Munafòche anche il Comune forse quest’anno avrebbe fatto volentieri a meno di aver questo ulteriore difficoltà per gestire il campo e nel dover inevitabilmente venirci incontro in qualche misura, mettendo a bilancio un piccolo contributo. Speriamo vada tutto bene e che ne esca un Palio, ma mi permetto di dire che a mio parere questo è un Palio pensato male, con poca consapevolezza di quello che sta succedendo. Oggi il Giappone vorrebbe annullare le Olimpiadi, Siena non corre, a mio parere forse si poteva fare una scelta diversa quest’anno.”

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