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Marco Tajana: “Crescere poco alla volta per arrivare a puntare di nuovo in alto”

Il Presidente dei Knights commenta il ritorno del Legnano nel basket professionistico. La squadra affidata a Coach Riccardo Eliantonio

CASTELLANZA (VA) – A margine della presentazione del nuovo progetto ABA Pink, dedicato allo sviluppo del basket femminile nell’Altomilanese (leggi il nostro articolo QUI >>), abbiamo intervistato al PalaBorsani di Castellanza il Presidente dei Knights Legnano Marco Tajana per parlare del ritorno del basket legnanese in Serie B dopo l’acquisizione del titolo sportivo della Robur Saronno, squadra che ha rinunciato al salto di categoria dopo la promozione ottenuta nella stagione da poco conclusa.

Siamo riusciti a coronare il nostro sogno di ritornare nei campionati nazionali, che ritengo siano la collocazione ideale per la nostra città e per la nostra società“, ha dichiarato il massimo presidente biancorosso.

La Serie A è un sogno, l’A2 è comunque qualcosa di difficile da mantenere per una città come Legnano, penso che la C fosse troppo piccola, la B è, secondo me, la collocazione giusta, avendo poi preso in gestione il PalaBorsani e potendo disputare un campionato più appetibile.

Riccardo Eliantonio nuovo coach baincorosso
Riccardo Eliantonio Knights Legnano

Si dovrà rifondare la squadra da zero, ma il primo tassello è già stato fissato, con la nomina del nuovo Coach: “La squadra verrà affidata a Riccardo Eliantonio, che ha allenato Orzinuovi, Urania Milano, Reggio Emilia e Lecco. E’ un tecnico con un’esperienza decennale in Serie B alle spalle, che presenteremo nei prossimi giorni“.

Accantonato il progetto, emerso ad inizio 2021, di riunire sotto un unico tetto Knights Legnano, Gallaratese e Marnatese, il team legnanese ha puntato sullo scambio di titolo sportivo con la promossa Robur Saronno: “A Saronno hanno deciso di ripartire dalla C Gold, che reputano essere in questo momento un campionato adeguato alle loro attuali esigenze ed aspettative“.

Il fatto che dalla prossima stagione si disputerà un derby con una squadra come la Sangiorgese, distante un solo chilometro da Legnano viene giudicato da Tajana in questo modo: “Questo è un tasto dolente, perchè  quando abbiamo creato un grande progetto come ABA dieci anni fa, nella mia testa l’idea era quella che avrebbe dovuto sfociare dopo qualche anno in un’unione anche a livello di prime squadre. Io e Carlo [Ponzelletti, Presidente della Sangiorgese Basket – Ndr] ne abbiamo parlato più di una volta però su questo tema non c’è mai stato da parte sua un vero interesse. Chiaramente ognuno difende le proprie posizioni, ma a mio parere è un peccato, perchè avere due squadre ad un chilometro di distanza con le giovanili che collaborano insieme porta ad una dispersione a livello gestionale e finanziario. Sono convinto che unendo le forze a livello economico si potrebbe mettere in campo una squadra davvero competitiva e con un pubblico potenzialmente ancora più numeroso. Chissà, magari un giorno ce la farò a convincerlo…“, dice sorridendo il Presidente dei Knights.

La Serie C stava stretta ad una squadra come quella biancorossa, abituata fino a poche stagioni fa a ben altri palcoscenici: “La C è una categoria che non sia addice a quello che è stato il nostro excursus negli ultimi diciotto anni. La B è comunque un campionato nazionale, dove si gioca con un approccio decisamente diverso, non a caso è l’ultimo campionato dei professionisti e questo determina sicuramente un bel salto“.

Il pubblico del PalaBorsani nell'ultima stagione in Serie A2
gioventù forgiata

Tajana ha poi spiegato quali sono gli obbiettivi per la prossima stagione: “Noi abbiamo un budget che sulla carta ci permetterà di mettere in campo una squadra decorosa. E’ chiaro che partendo da zero a metà luglio, potremo capire dove andremo a finire solo quando avremo completato la squadra almeno tra un mese. Magari poi verrà fuori una squadra davvero forte, ma di certo le nostre disponibilità economiche non ci permettono di pensare di vincere il campionato. Il nostro è un progetto che vogliamo sviluppare in due o tre anni, riavvicinando anche gli sponsor e riportare il pubblico al PalaBorsani, Covid permettendo. Se varranno le regole attuali noi potremmo ospitare 500 spettatori, ma puntiamo appena sarà possibile ad arrivare a 1.000. Certo non saranno i 2.000 spetattori che ci seguivano in Serie A, ma dobbiamo comunque crescere poco alla volta per arrivare a puntare di nuovo in alto.”

Vincere troppo presto sarebbe comunque prematuro: “Ammesso e non concesso che si dovesse riuscire a vincere già dal primo anno, poi ritornare in A2 rischia di metterti nei guai a livello economico. Banalmente, il problema vero non è vincere la Serie B, ma rendersi davvero conto cosa significa stare lassù, cosa che noi negli anni passati abbiamo capito molto bene sulla nostra pelle… Poi chissà, magari troveremo un “principe azzurro” che si interesserà a noi come è successo per esempio a Tortona od a Treviglio…“, conclude ridendo Marco Tajana.