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Cene di Contrada, niente Green Pass all’aperto, ma solo se in Maniero

A chiarirlo una nota del Comandante della Polizia Locale di Legnano

LEGNANO – L’istituzione del Green Pass ha creato molta confusione, anche nel mondo delle Associazioni, sia sportive che culturali. Tra queste anche il mondo del Palio, che si interroga sulla necessità di applicare i controlli oppure no.

Per cercare di fare chiarezza, l’ENAC, Ente Nazionale Attività Culturali, ente di promozione sociale che raccoglie Associazioni culturali, di promozione sociale, di volontariato, Onlus, circoli ricreativi, circoli culturali, associazioni per la tutela del territorio e della salvaguardia delle tradizioni enogastronomiche, ha pubblicato sul proprio sito un vero e proprio vademecum.

In seguito all’approvazione del decreto legge 105 del 23 luglio scorso e ribattezzato come “Decreto Green Pass” – si legge sul sito ENAC – sono diverse le novità che riguardano i cittadini e le attività, pubbliche e private come circoli culturali, ricreativi e sportivi. Proviamo ad esaminarle nel dettaglio per capire come andranno ad influire la vita delle associazioni e dei circoli culturali.

Di particolare interesse risulta l’articolo 3 del Decreto Legge, in quanto si concentra sui concetti relativi alle “certificazioni verdi”. Al comma 1 è specificato l’obbligo di possesso di tale certificazione per accedere a:

a) servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, per il consumo al tavolo, al chiuso;
b) spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
c) musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
d) piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
e) sagre e fiere, convegni e congressi;
f) centri termali, parchi tematici e di divertimento;
g) centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
h) attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
i) concorsi pubblici.

In sintesi, sia che si tratti di attività sportiva, sociale o culturale le associazioni dovranno chiedere l’esibizione del green pass esclusivamente in tutti i luoghi nei quali l’attività venga svolta al chiuso.

Nessun obbligo, dunque, per le cene di Contrada, a patto che queste si svolgano all’aperto all’interno dei Manieri.

Diverso il discorso, infatti, per quanto riguarda le Cene di Contrada che richiedono l’occupazione del suolo pubblico, come per esempio le Cene Propiziatorie, che normalmente si svolgono sulle vie e sulle piazze cittadine. In una nota fatta pervenire alle Contrade da Daniele Ruggeri, Dirigente Comandante Polizia Locale di Legnano, viene specificato chiaramente che in questo caso il Green Pass diventa obbligatorio.

Sono pervenute a questo ufficio le richieste di occupazione suolo per svolgere le tradizionali cene di contrada – scrive RuggeriA seguito del decreto legge n. 105 del 23 luglio scorso lo scrivente ritiene, anche alla luce delle ultime interpretazioni governative, che le stesse debbano soggiacere all’obbligo – per i partecipanti – del green pass, essendo tali eventi assimilabili alle “sagre”, oltre – ovviamente – alle già note prescrizioni inerenti le attività di somministrazione contenute nelle linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali di cui al all’Ord. Min. Salute del 29 maggio.”