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Squalifiche a vita, perchè non graziare anche Mario Cottone?

Se lo chiede un lettore di Sport Legnano dopo la notizia della revoca per quella di Valter Pusceddu

LEGNANO – La notizia della revoca della squalifica a vita per il fantino Valter Pusceddu decisa dal Collegio dei Magistrati del Palio di Legnano (leggi nostro articolo QUI >>), ha portato un nostro lettore a chiedersi quando e se verrà mai presa in considerazione un analogo atto di clemenza anche per Mario Cottone, detto “Truciolo”, per via della sua caratteristica chioma riccioluta.

Vincitore di due Palii di Legnano con i colori di San Domenico nel 1981 e nel 1984 e di un Palio di Siena per la Giraffa nell’agosto del 1986, il fantino, di origini siciliane ma trasferitosi nell’astigiano fin da bambino, fu squalificato a vita nel lontano 1987 a causa della sua partecipazione insieme ad alcuni contradaioli di San Martino ad una sorta di “spedizione punitiva” nel Maniero di Legnarello, avvenuta alla vigilia del Palio di quell’anno. Ad averne la peggio furono il Capitano giallorosso Claudio Cambrai ed il Gran Priore Alberto Castellini, che dovettero poi ricorrere alle cure dei sanitari. Truciolo fu subito punito dalla propria Contrada, che lo escluse della corsa, sostituendolo con Sergio Ruju.

Mario Cottone, oggi 61enne, ormai da tempo si è ritirato dall’attività, ragione che ha portato il nostro lettore a chiederne la revoca della squalifica: “Dopo aver letto della decisione del Collegio dei Magistrati di togliere la squalifica a vita a Pusceddu, che potrà così tornare a correre a Legnano dall’anno prossimo, mi sono chiesto il motivo per cui non si sia deciso di prendere in considerazione un atto di clemenza simile anche per Mario Cottone. Ormai da anni, vista l’età, non lo vediamo più impegnato in gara, quindi non correremmo mai il rischio di una “reiterazione del reato”…“.

In effetti sono da molti anni finiti i tempi in cui i fantini se le davano di santa ragione fuori e dentro la pista allora in erba del Palio legnanese. Erano gli anni di Aceto, Cianchino, Il Pesse, che spesso vedevano nascere episodi particolarmente “caldi”, per altro prontamente sanzionati con squalifiche anche molto pesanti, come quella appunto comminata a Mario Cottone. Ma forse, come si chiede il nostro lettore, dopo 34 anni potrebbe essere l’occasione per graziare un fantino che, nel bene ed anche nel male ha comunque segnato la storia del Palio legnanese.