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Casco obbligatorio sui monopattini

Monopattini e sicurezza. Le responsabilità di Autorità e utenti

MILANO –  Il monopattino col casco anche per i maggiorenni. Le leggi regionali e quelle comunali che obbligano il casco anche ai maggiorenni (tutte illecite perché è materia nazionale, codice della strada. Le società di gestione dei servizi comunali che contestano e minacciano di andarsene mettendo in crisi le politiche di mobilità urbana sostenibile. L’urgenza di fronte ad alcuni incidenti che forse col casco avrebbero potuto non essere mortali. I recenti incidenti mortali di Sesto San Giovanni e Firenze che, con forte impatto mediatico, reclamano interventi del legislatore. Che, al momento, sembra impantanato tra commissioni e norme che accontentino produttori, amministratori, utenti, opinione pubblica; pantano in cui, nuotando a vista, si ipotizza anche l’obbligo sul mezzo delle frecce direzionali.

Al di là dei morti, qual è la realtà, tanta e invadente?
Monopattini condotti contromano; sui marciapiedi; nelle corsie preferenziali e in zone di divieto di circolazione; parcheggi dove capita (coi disabili che giustamente protestano per barriere a caso e rimosse solo da qualche gentile passante); uso del mezzo da due persone; guida con bagaglio eccessivo e sbilanciante, minando sicurezza di conduttori e utenti della strada; guida con cuffie che diffondono musica o collegano al telefonino; minorenni senza casco;  etc…. Un contesto in cui pesa come un macigno la mancanza di educazione civica da parte degli utenti, e conseguente “maleducazione” stradale e urbana.

Una realtà che non abbisogna di chissà quali leggi speciali, ma SOLO del rispetto del codice della strada. Che probabilmente le amministrazioni non fanno o fanno poco… per vari motivi, non secondario quello della mancanza di vigili alla bisogna, nonchè l’abitudine degli agenti esistenti a non far caso più di tanto a questa caterva di violazioni del codice della strada. Eppure questo è il prezzo in più da pagare per la mobilità sostenibile, prezzo che i Sindaci non pagano. E, anche per rispondere al richiamo dell’opinione pubblica preoccupata, sostituiscono con ordinanze illecite sull’obbligo del casco (e relativo Tar che poi boccia, e tutti pagano…).

Insomma, come spesso accade in molti ambiti, il problema è che non vengono applicate e fatte rispettare le regole, che già ci sono. Che se così fosse, forse non staremmo qui a dibattere di caschi (come non si dibatte di caschi per le biciclette).
Sindaci, attrezzatevi! Niente è gratis, neanche la sicurezza.
Legislatore (ammesso che ci sia bisogno di te), esci dal pantano, sii semplice e diretto, e soprattutto veloce!
Vincenzo Donvito, Aduc