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Giacomo Poretti: “Legnano e Villa Cortese, metà della mia vita”

Presentato al Teatro Tirinnanzi il suo ultimo romanzo ''Turno di notte''

LEGNANO – “Per me Legnano e Villa Cortese rappresentano metà della mia vita“. Giacomo Poretti, il popolare “Giacomo” del trio “Aldo, Giovanni e Giacomo“, ha presentato venerdì sera al Teatro Tirinnanzi di Legnano, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, il suo ultimo romanzo “Turno di notte“, dove racconta i suoi undici anni passati all’Ospedale di Legnano facendo l’infermiere.

Giacomo Poretti presentazione romanzo

E’ molto legato, Giacomo, al suo territorio, come tiene a puntualizzare, con la simpatia che lo contraddistingue, appena salito, tra gli applausi, sul palcoscenico insieme alla giornalista Eva Musci, conduttrice della serata: “Io sono nato e cresciuto – poco… per la verità – a Villa Cortese. E pensate l’ironia della sorte per un che è “basso” uno e cinquantasette nascere nell’ ALTOmilanese… Da bambino mi ricordo che Villa Cortese era ancora frazione di Busto Garolfo. Sulla mia carta di identità c’è scritto “Nato a Busto Garolfo”, e a me ‘sta cosa fa incazzare: Mi son da Villa Curtes, no da Büst Picual…

Giacomo Poretti presentazione romanzo

Tanti i ricordi che legano il popolare attore e scrittore alla Città del Carroccio: “Mi ricordo che da piccolo per andare al cinema partivo dal mio paesello e venivo a Legnano, tra l’altro proprio in questo luogo, che allora era il Cinema Legnano. Era qualcosa di incredibile, era come andare in una metropoli. Sembrava pure bello il Fiume Olona: “Ma mamma, perchè è tutto bianco?” e lei “Rumpi no i ball!!!”. Per me Legnano è un pezzo di cuore: i primi amori… non corrisposti… Tante amicizie, che putroppo non vedo da tanto tempo, vivendo a Milano. Però è sempre un’emozione tornare qui…

Giacomo Poretti presentazione romanzo

E poi, per non offendere nessuna scuola, qui a Legnano le ho fatte tutte – scherza Giacomoprima il Dell’Acqua, geometra, ma dopo qualche mese i professori mi hanno detto: “Lascia stare, vai a costruire le capanne nei boschi”. Così ho cominciato a lavorare in fabbrica e mi sono iscritto all’istituto di fronte, il Bernocchi, al serale. Per quattro anni. Durava tre, ne ho impiegati quattro…

Giacomo Poretti presentazione romanzo

E poi ricordo l’Ospedale di Legnano, quello vecchio. Ricordo il primo gesso da ragazzino, dopo aver rotto il gomito, fatto qui all’Ospedale di Legnano, il nonno ricoverato…“. Ed è proprio l’Ospedale di Legnano dove Giacomo Poretti ha passato undici anni intensi della propria vita, entrando diciottenne come inserviente ed uscendone come caposala, prima di diventare l’attore e lo scrittore che tutti conosciamo.

Giacomo Poretti presentazione romanzo

Undici anni di duro lavoro, passati tra turni di notte e pappagalli da svuotare, ma anche tra tanta umanità, vissuti con una passione che ancora oggi emerge prepotentemente nei tanti ricordi di Giacomo, raccolti nel suo romanzo ed in parte raccontati, tra molte risate ma anche tra molti momenti di riflessione, al pubblico del Tirinnanzi, che al termine della serata ha fatto la fila per avere la sua firma su una copia del libro.

Giacomo Poretti presentazione romanzo

La serata, organizzata dal Comune di Legnano, è stata introdotta dal Sindaco Lorenzo Radice, che ha ricordato come l’Ospedale cittadino sia una componente importante della città, sottolineando il grande lavoro che svolge tutti i giorni ed in particolare ha svolto durante i mesi più intensi della pandemia. “Penso sia bellissimo sentire dalla viva voce di chi in questo ospedale ha lavorato, anche se non in quello nuovo ma in quello storico di Via Candiani – ha commentato RadicePerché l’ospedale è parte della nostra comunità ed io sono stato onorato di poter dire sì ad una serata come questa, di grande piacere culturale ma anche di legnanesitá“.

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