Quantcast

Mister Sgrò: “Vittoria meritata sul Ponte San Pietro”

Il tecnico dell'A.C Legnano spiega le ragioni dell'entrata in corsa di Bingo che ha cambiato la partita

LEGNANO – “Credo che sul risultato di Legnano-Ponte San Pietro non ci sia nulla da dire“, commenta Mister Marco Sgrò dopo la vittoria maturata contro i bergamaschi nella gara di domenica.

Sicuramente gli avversari hanno un buon attacco ed hanno provato a dire la loro, ma noi abbiamo meritato i tre punti – ha aggiunto il tecnico lilla – Soprattutto nel secondo tempo gli abbiamo chiusi e gli abbiamo costretto a farsi vedere in avanti solo in un paio di occasioni“.

Bingo spinge il Legnano alla vittoria

Il Legnano, dopo un primo tempo abbastanza anonimo, con il cambio di modulo coinciso con l’ingresso in campo dal primo minuto della ripresa di Bingo ha preso in mano la gara. Mister Sgrò spiega così perchè il forte giocatore lilla non è entrato fin dall’inizio: “Bingo è un giocatore che quando è in palla ti fa vincere tutte le partite, quando entra in campo è devastante, ma il suo problema è una certa sua discontinuità di rendimento. Confalonieri no l’ho tolto perchè stesse giocando male, assolutamente, solo che è stato ammonito e non volevo rischiare. Siamo passati al 4-4-2 perchè secondo me sugli esterni potevamo “fagli male” e così è stato“.

Il tecnico lilla è soddisfatto anche della buona prestazione della difesa: “Oggi prima della gara ho detto che non volevo prendere gol. Sono contento della prova difensiva, arrivata dopo i quattro gol subiti nella gara precedente

Mister Sgrò ha poi parole d’elogio per Ravasi, realizzatore del gol partita dal dischetto: “Senza Ravasi saremmo in grandi difficoltà, è un giocatore che tiene il pallone, è l’unica punta di peso che abbiamo, che fa salire la squadra.”

Tanti i risultati a sorpresa in questa ultima domenica di ottobre: “L’ho detto fin dalla prima giornata, in questo girone non c’è nulla di scontato, la prima può perdere con l’ultima e viceversa. E’ un campionato difficile, dove tutto possono perdere“.