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Speciale Medicina – E’ tornata l’influenza…

Nuova puntata della rubrica, curata dal Dott. Dario Zava

LEGNANO – Nuova puntata della rubrica, curata dal Dott. Dario Zava, medico che cura per il nostro giornale articoli scientifici di attualità su vari aspetti della medicina.

Oggi parliamo del ritorno dell’influenza, dopo la sua sostanziale assenza per tutta la scorsa stagione invernale.

 


E’ tornata l’influenza

Brusca partenza per l’influenza stagionale. Dal 18 ottobre al 7 novembre già 573mila casi con una incidenza di 3,5 casi ogni mille abitanti. L’anno scorso era di 1,15 per mille.

Pubblicato il primo bollettino Influnet di questa stagione influenzale e l’Iss parla di una “brusca partenza della curva delle sindromi simil-influenzali in Italia” che accanto all’incidenza media del 3,5 per mille segna un valore ben più alto per i bambini sotto i cinque anni per i quali si rileva una incidenza di ben 15,8 casi per mille assistiti.

Lo scorso anno a gennaio avevamo scritto un articolo in cui ci chiedevamo che fine avesse fatto l’influenza (leggi QUI >>). Il Covid infatti ci aveva costretto a severe norme restrittive (lockdown, Italia divisa in zone a colori, coprifuoco su tutto il territorio nazionale) che unitamente all’utilizzo dei dispositivi di protezione avevano praticamente annullato la patologia influenzale. Quest’anno grazie alla massiva campagna vaccinale che ha portato ad avere più dell’80% della popolazione vaccinata, molte norme restrittive sono state allentate come anche l’utilizzo dei dispositivi di protezione e questo ha inevitabilmente portato alla ricomparsa dell’influenza. Quest’anno sembra quindi colpire più duramente della passata stagione quando lockdown e mascherine Covid quasi fisse sul volto hanno senz’altro contribuito a diminuire le chance di circolazione del virus.

Dal primo bollettino Influnet dell’Iss appena pubblicato e relativo al periodo dal 18 ottobre al 7 novembre sono infatti stimati un totale di circa 573.000 casi con una incidenza arrivata nell’ultima settimana presa in esame (1-7 novembre) al 3,5 per mille assistiti e un totale di 207 mila casi.

Nella stagione 2019-20, in questa stessa settimana, il livello di incidenza era pari a 1,15 casi per mille assistiti inferiore a quello osservato nell’attuale stagione.

Da questi primi dati si vede quindi che quest’anno l’influenza potrebbe crescere in misura maggiore dell’anno scorso anche se ovviamente bisognerà aspettare ulteriori dati nelle prossime settimane.

Al momento comunque il bollettino dell’Iss parla lui stesso di una “brusca partenza della curva delle sindromi simil-influenzali in Italia” che accanto all’incidenza media del 3,5 per mille segna un valore ben più alto per i bambini sotto i cinque anni per i quali si rileva una incidenza di ben 15,8 casi per mille assistiti.

Nove Regioni (Val d’Aosta, P.A. di Bolzano, P.A. di Trento, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna) non hanno ancora attivato la sorveglianza InfluNet. Tra le Regioni che hanno attivato la sorveglianza, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale.

Vedremo nelle prossime settimane quale sarà l’andamento dell’influenza e sarà importante valutarlo nell’ottica delle misure restrittive che potranno essere prese dalle varie regioni se i contagi da Covid-19 continueranno a crescere.

Dott. Dario Zava

Fonte: https://w3.iss.it/site/rmi/influnet/pagine/rapportoInflunet.aspx