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Stadio Giovanni Mari: 100 anni e non sentirli!

Dall'inaugurazione, alla serie A, alla più lunga squalifica del campo. La storia dello stadio di Legnano.

LEGNANO –  Cento anni e qualche giorno. Questa l’età dello stadio Giovanni Mari, il vecchio stadio “Pisacane” di Legnano intitolato all’indimenticato presidente dei lilla, che domenica nella gara contro la Castellanzese tornerà di nuovo a disposizione dei tifosi lilla.

stadio mari

Inaugurato il 2 ottobre 1921 con una cerimonia di tutto rispetto, vide la prima gara dei lilla trionfanti in Prima Divisione 1921-22 tra Legnano e l’Inter vinto 6-0 dai lilla che prima giocavano sul campo di via Lodi.

stadio mari

Se questo stadio potesse parlare narrerebbe sicuramente dei fasti dei lilla negli anni ’30 e negli anni ’50 in serie A, con l’A.C. Legnano impegnato contro corazzate come Milan, Inter, Genoa, Torino, Juventus, Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina e tante altre. In quell’epoca la capienza dello stadio di via Pisacane venne portata a 22 000 spettatori grazie all’uso di tribune provvisorie che erano costituite da strutture tubolari in acciaio.

Il  3 febbraio del 1952 Legnano e Bologna nel Campionato di Serie A vide fatti di cronaca che a distanza di quasi 70 anni ritornano ancora alla memoria.

Legnano-Bologna e l'arbitro Tassini

Mentre la partita sembra destinata a terminare sul 2-2, a tre minuti dalla fine l’arbitro veronese Tassini si elesse a protagonista, assegnando un rigore ai bolognesi per un presunto fallo di mano in area di Tubaro. La rete del 2-3 siglata da Campatelli fu seguita da un lancio di palle di neve, piovute in campo da ogni settore della stadio, bombardamento talmente imponente da costringere Tassini a sospendere l’incontro (senza nemmeno avere il tempo di segnare la rete sul suo taccuino) e rimandare prima del tempo tutti quanti negli spogliatoi.

Legnano-Bologna e l'arbitro Tassini

Dopo averlo aspettato alla Stazione Centrale di Milano davanti al treno che avrebbe dovuto riportarlo nella nativa Verona, i tifosi lilla gli fecero saltare tutti i denti. 

La sciagurata spedizione punitiva convinse il Giudice Sportivo a decidere la più pesante squalifica mai assegnata ad una squadra di Serie A in Italia: sconfitta a tavolino per 2-0 ed obbligo di giocare in campo neutro fino al 31 dicembre 1952, praticamente per i successivi undici mesi.

stadio mari

L’11 ottobre del 1987 l’intitolazione dello stadio a Giovanni Mari, deceduto il 4 settembre dello stesso anno.