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Mai così tanti casi covid a Legnano da inizio pandemia

Record assoluto di contagi, ma c'è una buona notizia: in proporzione i casi gravi continuano a diminuire

LEGNANO – Il nuovo record stabilito ieri di casi covid a Legnano in un giorno preoccupa e non poco. Si tratta di un dato che da inizio pandemia non trova alcun riscontro.

A Legnano i nuovi contagi giornalieri sono 112, in Lombardia 12.913 e in Italia 44.585.

Siamo in una situazione surreale considerato che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani sono vaccinati, ma sembra ormai non fare alcuna differenza. Fra i contagiati ci sono persone senza vaccinazione, ma tantissimi con doppia vaccinazione e molti con la terza dose.

Da qui la domanda: il virus è mutato ed il vaccino con copre più questa mutazione? Altra domanda: la mutazione del virus con la variante Omicron sta avendo effetti più leggeri o più pesanti?

Cifre alla mano a questa domanda la risposta al momento è una sola: ad un aumento dei positivi non corrisponde un analogo aumento delle terapie intensive e quindi dei casi più gravi.

Lo si può evincere da questo grafico che mostra molto bene che all’aumentare del contagio diminuiscono le persone in terapia intensiva.

dati covid

Un dato deve fare riflettere: ieri con il boom storico di casi covid in Lombardia c’è stato un decremento della terapia intensiva che è calata di 2 unità con 13 ingressi e 15 uscite.

Ed i decremento in questione non è casuale visto che sono ormai settimane che si assiste ad uno stallo in tal senso. Bisognerà capire questo incremento incredibile di positivi a cosa porterà nel breve periodo. Se il fronte delle intensive tiene potremmo essere di fronte alla fine della pandemia e all’inizio di una fase endemica.

Tutte supposizioni ovviamente, con lo sguardo rivolto al Sud Africa, dove questa variante è stata scoperta a novembre. Attualmente i casi in questa nazione stanno diminuendo in maniera sensibile e senza aver causato nulla nel sistema sanitario nazionale. Ma a causa della bassa età media della popolazione (27 anni) i numeri del Sudafrica non possono essere presi come rassicuranti su una minore pericolosità della variante Omicron.

Quindi ci vuole tempo per capire l’impatto in Europa, Italia compresa.

Nella nostra nazione secondo l’ISS la variante Omicron, ora è poco superiore il 28%, ma diventerà in poche settimane dominante.  Ma sono in molti a pensare che sia ormai prevalente, specie al nord ed in Lombardia.