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Paolo Elmi: il Cecina vuole solo rigiocare contro i Knights

Il Direttore Sportivo del club toscano spiega le ragioni della decisione presa domenica di non scendere in campo al PalaBorsani

CECINA (LI) – “Noi non vogliamo avere la vittoria a tavolino, ma vogliamo soltanto avere la possibilità di rigiocare la partita“. E’ questo il punto centrale del lungo intervento che Paolo Elmi, Direttore Sportivo del Basket Cecina, ha tenuto lunedì sera sulle frequenze di Radio 675, durante il quale ha spiegato le ragioni dei suoi giocatori e della sua società nei riguardi della decisione presa la scorsa domenica pomeriggio di non scendere in campo al PalaBorsani contro i Knights Legnano.

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“Abbiamo saputo attraverso un messaggio WhatsApp spedito da un giocatore del Legnano ad un nostro giocatore che un componente della squadra legnanese era risultato positivo al Covid e che in quel momento, intorno alle 15.40, tutto lo staff si stava sottoponendo a tamponi – ha spiegato ElmiLa notizia ha creato del panico tra i nostri ragazzi, che già lo scorso anno si dovettero fermare per un mese a causa della malattia, cosa che è stata una delle cause della nostra retrocessione.”

“Solo alle 16.30, una volta arrivati al PalaBorsani, abbiamo avuto la comunicazione ufficiale da parte del Legnano di quanto stava succedendo. A quel punto i ragazzi, assolutamente impauriti, una volta entrati nel palazzetto hanno scoperto che all’interno si stava svolgendo un’altra manifestazione di ragazzi del settore giovanile, seduti sul parquet in mezzo al campo, con Babbo Natale che distribuiva regali e con Tajana che faceva da animatore. Visto questo, ci siamo chiesti se fosse normale che in presenza di un contagiato fosse il caso di organizzare un evento del genere e se il palazzetto fosse stato igienizzato“, ha continuato a spiegare il D.S. toscano.

Abbiamo chiesto ai dirigenti legnanesi – continua Elmidi sottoscrivere una richiesta congiunta agli arbitri per chiedere il rinvio della gara, visto che noi non ci rendevamo disponibili a giocare in questa situazione. Richiesta per la quale abbiamo ricevuto un netto rifiuto da parte del Presidente del Legnano, che sosteneva di essere solo disposto a parlare con gli arbitri per chiedere il rinvio, ma di non avere nessuna intenzione di firmare una richiesta scritta, per non correre il rischio di incorrere in una sconfitta a tavolino per essersi rifiutato di giocare. Abbiamo sentito gli arbitri, che ci hanno confermato che la partita a termini di regolamento doveva essere giocata. Dopo aver riferito ai ragazzi, rimasti fuori dal palazzetto, della decisione degli arbitri, sentito anche il nostro Presidente, abbiamo deciso di assecondare i nostri atleti decidendo di non giocare.”

Il Cecina, come ha spiegato Elmi durante la trasmissione radiofonica, non ha poi gradito il contenuto della lettera che Tajana ha spedito in Federazione: “Oggi abbiamo letto la comunicazione che il Presidente Tajana ha mandato, come annunciato domenica pomeriggio, alla Federazione chiedendo che la partita venga rigiocata, ma non ci è piaciuta la forma. Tajana infatti nella lettera tutela esclusivamente la sua società, scrivendo che da parte loro aveva ottemperato a tutto ciò che era previsto dal regolamento e concludendo che il Giudice non potrà fare altro che assegnare la vittoria a Legnano a tavolino, ma che nonostante ciò sia disposto a ripetere la partita “sempre che l’autorità preposta lo ritenesse possibile”. Tajana, insomma, ha rimbalzato ogni responsabilità al Giudice Sportivo, senza riconoscere le nostre ragioni.”

Il D.S. del Cecina ha quindi spiegato che la società toscana ha a sua volta deciso di prendere carta e penna e mettere nero su bianco le proprie motivazioni che hanno portato alla decisione di domenica: “Abbiamo deciso di scrivere anche noi una lettera al Giudice Sportivo Nazionale, al Responsabile del Settore Agonistico ed al Servizio Sanitario della Federazione per spiegare le nostre motivazioni alla decisione di non scendere in campo. Nella nostra lettera abbiamo puntualizzato che la manifestazione dei ragazzi del settore giovanile è iniziata ben prima che fosse arrivato l’esito dei tamponi a tutti i componenti dello staff. Noi non vogliamo in ogni caso la vittoria a tavolino, ma vogliamo soltanto avere la possibilità di rigiocare la partita“, ha concluso Elmi.

Ora la palla passa dunque al Giudice Sportivo…