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Ginepraio “return to play” per i piccoli calciatori

Attese snervanti, soldi e fermo obbligatorio per chi ha avuto il covid

MILANO – Il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica ha validità di un anno. Nel momento in cui un atleta si positivizza al Covid, la sua idoneità viene sospesa e quindi una volta guarito deve sottoporsi ad una visita di Return to play, al termine della quale viene rilasciata un’attestazione che torna a dare validità al certificato annuale.

Questa la regola che vale nel calcio così come in altre discipline sportive, ma a causa dell’elevatissimo numero di contagi la situazione è sfuggita di mano provocando un terremoto dal punto di vista organizzativo per il reintegro all’attività sportiva con tempi attesa lunghissimi.

Un atleta positivo al covid rischia fra quarantena e visita di stare fuori oltre un mese. Per non parlare dei costi delle visite poichè gli accertamenti richiesti sono abbastanza complessi con un tariffario che varia anche di parecchi euro. Esistono strutture convenzionate, ma l’attesa sfiora le quattro-cinque settimane.