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Il Covid ci ha resi insicuri e nevrotici: salute mentale in tilt!

La psicologa Maria Rita Scarcella spiega i danni provocati da due anni di pandemia

BUSTO ARSIZIO – Pubblichiamo volentieri un articolo della dottoressa Maria Rita Scarcella, Psicologa Analista Junghiana e Responsabile del Centro L’equilibrio a Busto Arsizio, sul periodo prolungato di questa pandemia che sta facendo enormi danni psicologici.

A quasi due anni dalla pandemia da Covid-19 assistiamo alla comparsa e al consolidamento di una serie di problemi emotivi e mentali che affliggono sempre più parte degli italiani.
Disturbi di panico, ansia, stress, depressioni, sono solo alcune delle patologie più comuni e maggiormente diffuse. Esse sono presenti oramai in tutta la popolazione, senza più alcun distinguo tra le diverse fasce di età.
Sia bambini, che giovani che meno giovani, tutti stanno mostrando una sofferenza profonda di fronte alla situazione che stiamo vivendo.
Quali sono i motivi?

Se nei primi mesi del 2020, quando la pandemia era scoppiata, si era potuto assistere ad un incremento delle nevrosi e ad un emergere delle psicosi latenti, dovute per lo più alla paura di morire e all’incertezza riguardo l’origine e la natura di questo nuovo virus, oggi, dopo due anni, direi che le cause di questo malessere sono rappresentate per lo più dalle politiche del nostro governo e più in generale, dei governi a livello mondiale.
In poche parole, ciò che fa male più del virus stesso è l’incertezza legata al proprio futuro: il non sapere che cosa accadrà domani, quali saranno le nuove norme o le nuove restrizioni, l’impossibilità di programmare la propria vita, di decidere dove andare in vacanza, se e quando sposarsi, avere la sicurezza di poter contare sulla solidità del proprio lavoro e sulla certezza del proprio stipendio.

Solidità e certezze: questi sono i valori che fanno da pilastro nella vita umana. Quando gli eventi della vita scardinano uno o più dei nostri abituali punti di riferimento (famiglia, affetti, lavoro, casa etc…) allora proprio in quel momento diventiamo massimamente vulnerabili e fattori squisitamente personali possono determinare o meno una nostra tenuta psichica o una nostra rovinosa caduta nella malattia mentale.

maria rita scarcella

 

Certo, più a lungo permangono e si protraggono le condizioni del disagio e più facilmente tale disagio colpirà in maniera indistinta larga parte della popolazione, come è accaduto in questi ultimi mesi e in queste ultime settimane.
Allora capiterà di vedere persone che camminano per strada da soli o in aperta campagna con la mascherina, bambini che praticano il loro sport di squadra con la mascherina, individui che guidano in macchina da soli con la mascherina!
Capiterà di assistere a litigi tra le persone dominati dalle fazioni orchestrate da questo governo che si dividono tra sì vax e no vax, senza rendersi conto che si tratta di manipolazioni che hanno il solo scopo di distrarre i contendenti dalle vere cause che mandano giorno dopo giorno in frantumi la nostra vita…
Capiterà di vedere bambini in terapia abbandonati dai propri terapeuti che obbedediscono ai decreti del governo, ma forse hanno smarrito il senso del loro codice deontologico.
Capiterà di vedere insegnanti che applaudono agli studenti appena vaccinati, ingiuriando quelli che ancora non lo sono e accusandoli di uccidere i loro cari anziani.
Capiterà di vedere lavoratori che abbassano lo sguardo di fronte ai colleghi lasciati a casa perché non si sono vaccinati.
Capiterà di vedere negozianti che chiudono la porta a clienti che non hanno il QR-code da mostrare, andando persino contro gli interessi di un proprio guadagno.
In uno stato così allo sbando capiterà di vedere ogni tipo di illogicità possibile, taluni che gridano allo scandalo, che si affannano a chiedere giustizia e la maggior parte completamente assopiti e ipnotizzati dal mainstream che, nel migliore dei casi rimangono in silenzio e nel peggiore vanno contro a quelli che fino al giorno prima erano amici e conoscenti.
Quale salvezza?
Quando regna il Caos, l’unico rimedio è l’Ordine. Un ordine che ha due possibilità di esistere: dall’esterno verso l’interno o viceversa.
Taluni inizieranno con il raccogliere i propri cocci, ricomponendo ciò che è rimasto della propria vita e piano piano arrivando a sistemare anche il caos delle proprie emozioni; altri in silenzio si guarderanno dentro, ritrovando a fatica un equilibrio profondo, sistemando poco a poco anche le questioni esteriori.
Gli uni e gli altri procederanno con pazienza e con compostezza verso una nuova vita, lasciandosi alle spalle il ricordo del dolore e della follia umane, che il nostro inconscio collettivo conosce bene, avendoli tristemente incontrati in altri e numerosi momenti della storia umana.
Amen.