Quantcast

Ragazzi sportivi e sani costretti a stare CHIUSI IN CASA!

Le mail dei genitori a Sportlegnano

LEGNANO – Genitori di giovani sportivi ci scrivono di assurde situazioni burocratiche che stanno bloccando la vita e lo sport di ragazzi sani.

Questa una delle mail esemplificative del momento che in tanti purtroppo, stanno vivendo: “Continuano le assurdità che escono ogni giorno per il covid. Mio figlio gioca nelle giovanili del Legnano ed è fermo ormai da 10 giorni per sorveglianza, avendo un positivo in classe. Pronto per rientrare domani (e finalmente pronto anche ad allenarsi) arriva la doccia fredda: di nuovo in sorveglianza per positività della professoressa e ancora bloccato questa volta fino al 3 di febbraio. Il ragazzo sta bene e facendo un tampone di controllo è negativo, ma è schiavo del protocollo che non può farlo allenare.. Inutile dire che smania dalla voglia di entrare in campo e passare ore in compagnia dei suoi compagni di squadra, ma invece gli tocca allenarsi da solo a casa! E’ sanissimo ed è costretto ad isolarsi”.

L.C. Legnano

Ecco un’altra mail: “Mio figlio di 12 anni ha iniziato la stagione sportiva senza obblighi di sorta su vaccinazioni, tamponi ed altro. Abbiamo pagato, come gli altri, la retta per vederlo giocare e divertirsi. Poi ci hanno chiesto a dicembre di fargli il tampone per mandarlo negli spogliatoi: fatto! Adesso ci chiedono il super green pass per poter giocare all’aperto. regole su regole che al momento gli impediscono di giocare, mentre in Europa tutti giocano senza problemi. Questa è DISCRIMINAZIONE!”

S.S. Canegrate

Altra Mail firmata: “Siamo tornati col super green pass a giocare a pallone, o meglio, ad allenarci. Mio figlio si è ritrovato con metà squadra fra assenze per covid, quarantene e compagni non vaccinati. Quelli guariti stanno aspettando da settimane la visita medica per tornare a giocare. Oltre a questo veniamo a sapere che non si possono fare amichevoli o tornei. Forse salterà anche il campionato. Hanno voluto il super pass chiedendo la vaccinazione a tutti i ragazzi e adesso manco si gioca???”.

Un altro messaggio: “Mi spiegate come è possibile impedire a ragazzini di 12 o 13 anni di fare partite amichevoli a calcio con la propria società mentre sui campetti comunali o nei parchi giocano senza alcun problema? Ma chi le fa queste regole??? Il calcio in Italia è morto: pensano solo alla serie A per questioni economiche. Per il resto non gliene frega assolutamente nulla. Posso dire che mi fanno schifo?”.

Daniela R.