Speciale Medicina – Covid e influenza, ecco ‘flurona’: cos’è e quali sono i sintomi

Un’infezione simultanea e combinata da virus dell’influenza e da coronavirus Sars-CoV-2

LEGNANO – Nuova puntata della rubrica, curata dal Dott. Dario Zava, medico che cura per il nostro giornale articoli scientifici di attualità su vari aspetti della medicina.

Oggi parliamo di una nuova infezione a cui da poco è stato dato un nome, “Flurona“, una combinazione di virus dell’influenza e del Covid.

 


Covid e influenza, ecco “flurona”: cos’è e quali sono i sintomi

Non si tratta di un nome scientifico, la parola è stata coniata il 30 dicembre scorso da un quotidiano israeliano, Ynet, che pubblicava la notizia di una donna incinta non vaccinata né contro il Covid né contro l’influenza e che è risultata contagiata dai due virus contemporaneamente.

Da qui nasce il termine Flurona che è quindi un’infezione simultanea e combinata da virus dell’influenza e da coronavirus Sars-CoV-2 ed è la fusione di due parole inglesi: flu, che significa influenza, e rona, che significa contrazione di coronavirus.

Una prima considerazione da fare è, ma la coinfezione è qualcosa di insolito?
No, nelle pandemie influenzali le coinfezioni batteriche sono una delle principali cause di mortalità.

La notizia della donna colpita da Flurona è stata accolta con clamore da molte testate, come fosse una novità nella pandemia di COVID-19, ma in realtà come dimostra lo studio “The Outbreak of Coronavirus Disease 2019 Interfered with Influenza in Wuhan” pubblicato su The Lancet il 25 marzo del 2020 da un team di ricerca cinese, casi di co-infezione da coronavirus SARS-CoV-2 e virus dell’influenza erano noti sin dalle primissime settimane dell’emergenza sanitaria.

Nel caso specifico trattato dallo studio i pazienti co-infettati dall’influenza furono nove; quattro da virus di Tipo A e cinque da virus di Tipo B. Diversi altri casi di co-infezione sono stati registrati nei mesi scorsi: basti pensare che su Pubmed sono riportati ben 215 studi che trattano della coinfezione, pur non facendo mai riferimento al fantasioso e mediatico nome di Flurona.

Lo stesso Ministero della Salute israeliano ritiene che siano stati molti i cittadini contagiati contemporaneamente dai due patogeni, senza rendersene conto. Ciò non dovrebbe stupire più di tanto poichè i sintomi principali del Covid-19 e dell’influenza sono molto simili (tosse, febbre, mal di testa, mal di gola, dolori muscolari e simili) ed è spesso necessario ricorrere al tampone molecolare per poter fare una diagnosi certa.

D’altra parte va anche sottolineato che di fronte ad un tampone molecolare positivo non è al momento prassi indagare con un altro test molecolare per capire se è presente anche l’influenza o un altro virus respiratorio.

Quindi in buona sostanza Flurona non è una nuova malattia ma lo è il termine “mediatico” utilizzato per definire l’infezione simultanea di due diversi virus, influenza e coronavirus. Si tratterebbe di una malattia nuova se i due virus si fondessero insieme e generassero una sorta di variante, ma al momento sembra improbabile una tale ipotesi.

Resta da capire se Influenza e Covid insieme possano provocare una malattia più grave.

Non è ancora chiaro se la doppia infezione possa causare una malattia più grave e come i due agenti virali interagiscono tra loro, anche se in genere un patogeno prevale sull’altro. È però verosimile che una coinfezione in un paziente fragile possa avere un decorso più complesso dal momento che coesistono due azioni infiammatorie che possono causare problemi respiratori anche importanti. Non va dimenticato che in era pre-pandemica ogni anno si registravano in Italia tra gli otto e i diecimila morti per complicanze dell’influenza.

Come già detto, non è possibile distinguere il Covid da un’influenza e l’unico modo certo per fare una diagnosi differenziale è eseguire un tampone. In commercio esistono anche test rapidi combinati per la diagnosi differenziale: in pochi minuti rilevano se il paziente è affetto da Covid o da influenza. Si tratta tuttavia di test più costosi, destinati principalmente agli ospedali o ai medici di base che hanno necessità di testare con accuratezza i pazienti più a rischio per procedere subito con la corretta terapia.

Quindi, per limitare il più possibile e per difendersi dal rischio di coinfezione viene a maggior ragione raccomandato il vaccino sia contro l’influenza che contro il Covid. Non è una garanzia assoluta di non contrarre le infezioni virali, ma è un modo per mitigare il rischio di andare incontro a una malattia grave e soprattutto la vaccinazione contro l’influenza riduce di molto il rischio di confondere le due patologie all’insorgenza dei primi sintomi permettendo di sospettare da subito un’infezione da Covid-19.

Dott. Dario Zava

Bibliografia:
The Outbreak of Coronavirus Disease 2019 Interfered with Influenza in Wuhan
22 Pages Posted: 25 Mar 2020 Zhou, Xianlong and Ding, Guoyong and Shu, Ting and Fu, Shouzhi and Tong, Weiwei and Tu, Xiaopeng and Li, Shunqing and Wu, Di and Qiu, Yang and Yu, Jiangtao and Cao, Song and Jiang, Cheng and Ma, Haoli and Li, Shaoping and Xia, Jian and Zhao, Zhigang and Peng, Zhiyong and Yuan, Yufeng and Yu, Mingxia and Li, Yirong and Li, Zhiqiang and Xing, Weijia and Zhou, Xi and Zhou, Yan, The Outbreak of Coronavirus Disease 2019 Interfered with Influenza in Wuhan (3/12/2020).
Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=3555239 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.3555239