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Gli “Amici del Castello” scrivono al Sindaco di Legnano

Dopo le osservazioni della Sovraintendenza

LEGNANO – Dopo che la Sovraintendenza ai Beni Culturali ha di fatto cassato il progetto del Comune di Legnano relativo al riutilizzo dell’area delle stalle del Castello di Legnano, ponendo una serie di paletti che sostanzialmente lo stravolgono, gli “Amici del Castello“, un gruppo Facebook che vede come amministratore l’ex candidato Sindaco ed attuale consigliere comunale di minoranza Franco Brumana, ha pubblicato una lettera aperta al Sindaco della Città del Carroccio Lorenzo Radice sulla questione.

Caro sindaco ,
chi ama Legnano e i suoi monumenti non può accettare il progetto di restauro della stalla e del fienile del castello, approvato dalla giunta per partecipare al bando della Regione Lombardia dell’agosto del 2021.
Il bando è volto a “valorizzare il patrimonio culturale“ e a promuovere interventi che “assicurino la conservazione dei beni e la piena fruizione e conoscenza dei luoghi e dei contenuti culturali“.
Il progetto approvato però stravolge l’aspetto dell’edificio da restaurare e lede l’immagine dell’intero complesso monumentale del castello , come risulta evidente dai rendering qui sotto pubblicati.
In contrasto con il bando regionale, l’edificio non sarà conservato con il ripristino delle forme originarie, ma verrà totalmente modificato al piano superiore, sopprimendo il fienile con la chiusura della sua apertura nel lato verso il cortile .
La fruizione estetica, evocativa e consapevole del castello verrebbe alterata e verrebbe ostacolata la conoscenza del luogo e dei suoi aspetti culturali mediante una falsificazione del monumento da restaurare e la cancellazione della memoria storica dell’utilizzazione agricola del castello, di cui non rimarrebbe alcuna traccia.

Il rendering del progetto di restauro della zona delle stalle
Castello di Legnano rendering nuovi spazi antiche stalle

Se la Regione rilevasse questi effetti nefasti, avrebbe il dovere di prendere atto della incompatibilità del progetto con le finalità del bando e di respingere la richiesta di finanziamento.
La Soprintendenza ha esplicitamente evidenziato le dissonanze e le incongruità delle opere previste rispetto alle altre parti del castello ed ha accompagnato alla sua approvazione una serie di prescrizioni, che, se attuate, comporterebbero di fatto il rifacimento del progetto.
Non vogliamo pensare che queste criticità siano sfuggite alla giunta, perché altrimenti risulterebbe una clamorosa carenza culturale di chi governa la città.
Preferiamo ritenere che questo progetto, così deleterio, sia stata approvato solamente perché non era disponibile un progetto adeguato e perché era in scadenza il termine di partecipazione al bando, posteriore solo di due giorni alla delibera di giunta.
Confidiamo inoltre che vi sia stata una riserva di modificare il progetto dopo aver ottenuto il finanziamento richiesto.
Questa riserva però non è stata resa nota e quindi l’operazione avviata ha generato allarme e apprensione.
A questo punto è quindi opportuno che lei faccia chiarezza, manifestando i buoni intendimenti taciuti sino ad ora e assumendo l’impegno pubblico ad avviare subito le necessarie variazioni progettuali per ripristinare il fienile nelle forme originarie e per ottemperare ai principi enunciati dalla Soprintendenza e dallo stesso bando regionale.
Piuttosto che realizzare le opere previste, sarebbe meglio rinunciare a un finanziamento, che comporterebbe solamente danni culturali al complesso monumentale del castello.
In attesa di una sua cortese risposta, le inviamo i migliori saluti.
Gli Amici del Castello