Quantcast

Folgore Legnano, stagione insufficiente?

Grigiorossi sottotono, salvezza conquistata alla penultima giornata.

LEGNANO – Per valutare la stagione 2021/2022 della Folgore Legnano bisogna tornare alla pre-season della scorsa estate. Ad inizio anno l’obiettivo dichiarato era una salvezza tranquilla, sicuramente da metà alta della classifica, probabilmente lo spogliatoio guardava con ambizione addirittura alla zona playoff. Il netto dei fatti è un campionato che ha visto i legnanesi occupare persino l’ultima posizione in classifica per poi uscire dalle sabbie mobili grazie ad una prima metà del girone di ritorno veramente convincente.

Partiamo però dal principio, le prime due giornate portano ben quattro punti con Boffalora e Canegrate, facendo pensare ad un percorso sereno e volto alle prime posizioni. Probabilmente questi risultati hanno un po’ illuso la squadra che è poi caduta tre volte consecutive inciampando nel primo periodo nero. Zero punti e zero gol fatti nelle sfide con Pontevecchio, Cuggiono e Accademia BMV. La boccata d’ossigeno con la vittoria di Turbigo e il pareggio casalingo con Accademia Milanese non è però servita a risolvere i problemi della squadra di Mister Colombo. Il mese di novembre giunge ancora più nero per la Folgore, quattro sconfitte consecutive con Accademia Settimo, Ossona, Corbetta e Vanzaghese. Se dobbiamo trovare il momento peggiore della stagione è proprio questo, ultimo posto in classifica e fantasmi da retrocessione decisamente consistenti. Non bastano i tre punti alla penultima del girone d’andata con il Concordia per uscire dagli ultimi due posti, arriva la sfida casalinga con il Ticinia per chiudere la prima metà dell’anno con un altro risultato negativo.

Il bilancio al giro di boa è impietoso, penultimo posto con ipotetica retrocessione diretta, solo due pareggi tra le mura amiche e otto punti complessivi che mostrano una Folgore Legnano in netta difficoltà offensiva (ben 8 partite su 13 senza andare in rete). Anche il reparto difensivo, fino all’anno precedente punto di forza, ha lasciato emergere delle lacune importanti (6 partite con almeno 2 gol subiti).
La sosta invernale, prolungata dalla scelta della Federazione di rinviare le prime cinque giornate causa covid, sorride ai legnanesi che trovano così il tempo per recuperare qualche infortunato e ricompattare il gruppo con idee più convinte e volontà di uscire dalla situazione critica.

Il primo match è un buon pareggio con la Turbighese, importante clean sheet che diventa il trampolino di lancio per una serie incredibile di cinque vittorie consecutive. La Folgore vince e convince contro Accademia Milanese, Accademia Settimo, Ossona, Corbetta e Vanzaghese. Questi sedici punti in sei partite portano la squadra fuori dalla zona retrocessione, fuori dai playout e volgono nuovamente le ambizioni del collettivo alla metà alta della classifica. La sfida di casa contro il Concordia è forse il primo momento in cui i grigiorossi si ritrovano a dimostrare di voler guardare in alto, arriva però un pareggio che sa di occasione persa e ridimensiona il silenzioso sogno dello spogliatoio. A questo punto della stagione emerge il vero limite stagionale dei ragazzi, dopo sette risultati utili consecutivi arrivano due brutte sconfitte con Ticinia, dopo essere stati in vantaggio numerico per gran parte del match, e Boffalora, sicuramente un avversario abbordabile. Le prime cinque della classifica risultano ormai troppo lontane per sperare nella remuntada, così le quattro sfide restanti del girone di ritorno servono solo a consolidare una salvezza che sembrava ormai assodata. Ottimo il pareggio con il Canegrate e, dopo la batosta al Pino Cozzi con il Pontevecchio, arriva al 93′ minuto il punto della matematica a Cuggiono. L’ultima di campionato non ha più alcunché da raccontare per la Folgore che si vede sconfitta da un’Accademia BMV proiettata ai playoff.

La conclusione è il nono posto, a solo un punto di vantaggio dai playout e ben 14 dalle prime cinque, bottino decisamente misero per una squadra ben impostata dal D.S. Ferrario che avrebbe immaginato tutt’altro esito. Unica nota positiva il terzo quarto della stagione che permette di guadagnare ben 17 punti sui 30 ottenuti in totale.
Nel calcio è sempre difficile dare opinioni e responsabilità, a monte dei risultati della Folgore c’è un biennio di difficoltà ed infortuni che però non possono valere come alibi o giustificazione. Sicuramente anche i continui cambi di modulo, soprattutto nella prima metà della stagione, non hanno dato continuità nei pochi momenti in cui la squadra sembrava avesse trovato delle certezze. Tutte le squadre hanno affrontato le stesse situazioni e aggrapparsi alla sorte o a cause esterne non rende giustizia ad un collettivo che sulla carta avrebbe potuto dare molto di più. Per crescere e per affrontare la prossima stagione la squadra deve assumersi le proprie responsabilità e i giocatori devono guardare a ciò che avrebbero potuto fare in più per la propria maglia.

Appuntamento fissato a fine estate per una nuova partenza in Prima Categoria, in bocca al lupo a padre e figlio Ferrario per la costruzione di un gruppo squadra che sia pronto ad affrontare una stagione di riscatto.

Classifica Prima Categoria girone P 2021-22