Quantcast

Festa dello Sport 2022, per la Versus “un flop annunciatissimo”

Il presidente Guido Colombo ricorda tutte le criticità a suo tempo espresse ad ASSL e puntualmente verificatesi

LEGNANO – Dopo i commenti di alcuni dirigenti sportivi che vi abbiamo proposto ieri (leggi nostro articolo QUI >>) e la replica del Presidente dell’ASSL, l’Associazione delle Società Sportive Legnanesi, Carlo Bandera (che potete provare QUI >>), è arrivata oggi in redazione una nota firmata da Guido Colombo, Presidente  dell’A.S.D. Versus Arti Marziali, fortemente critica sulla Festa dello Sport che si è tenuta domenica scorsa a Legnano.

“Come presidente della ASD Versus Arti Marziali vorrei esprimere la posizione della società che rappresento in merito alle polemiche post festa dello sport di domenica scorsa e, soprattutto, chiedere che si assuma pubblicamente le proprie responsabilità chi ha deciso all’interno di ASSL di optare per questa data e questo posto.
Ritengo doveroso premettere che la mia personale esperienza nel campo dell’organizzazione di eventi sportivi è questa: http://www.team-versus.com/eventi-organizzati/
Oltre a quelli come presidente della Versus ho poi partecipato all’organizzazione di numerosi eventi internazionali anche in collaborazione con società multinazionali, ad esempio le tappe italiane di BELLATOR (Gruppo Viacom CBS, Los Angeles) tra il 2018 ed il 2020.

Dico tutto questo non per vantarmi ma per sottolineare che parlo con una qualche competenza in materia di organizzazione sportiva.
Sin da subito ho espresso la contrarietà della mia società a data e collocazione della Festa dello Sport 2022. I motivi ci sembravano lampanti e purtroppo si sono tutti verificati, qui li ricapitoliamo:

DATA SBAGLIATA
ASSL ha deciso, non si sa su proposta di chi e dopo una votazione via mail, di anticipare la festa a giugno perché sarebbe in questo periodo che le famiglie decidono quale sport faranno i figli a settembre. Ebbene, solo tra i nostri soci abbiamo potuto interpellare alcune decine di genitori in merito e tutti ci hanno risposto che, per vari motivi, nessuno di loro prende queste decisioni in giugno come del resto abbiamo sempre pensato e come viene ulteriormente confermato da diversi commenti che appaiono sui social in queste ore. Questo per parlare dei bambini, se ci spostiamo su adolescenti ed adulti peggio ancora, nessuno decide adesso quello che farà fra 3 mesi. Sarebbe quindi segno di onestà e maturità che chi per primo ha lanciato la proposta di questa data e chi lo ha appoggiato si faccia avanti e si prenda le sue responsabilità.

Oltre a questo c’era il prevedibilissimo problema del caldo. È ormai da diversi anni che il caldo inizia sempre più presto. Una semplice ricerca su internet (nel caso non bastasse la propria memoria) può testimoniare che, in assenza di pioggia, negli ultimi anni le giornate intorno al 19 di giugno anno fatto registrare temperature massime di circa 30 gradi che, su un piazzale di cemento totalmente privo di ombra e con la ben nota umidità delle nostre zone, regalano una temperatura percepita nettamente superiore. A parte la prima mattinata ed il tardo pomeriggio il caldo è stato quindi insopportabile. A noi era stata assegnata l’area tatami per una dimostrazione alle ore 12.00 ma avevamo da subito informato l’organizzazione che non avremmo usufruito di quello spazio sia per le condizioni meteo sia per la verosimile assenza di pubblico. Per il secondo aspetto parlano foto e video che circolano in rete, riguardo al primo punto abbiamo personalmente visto un ragazzo della Kickboxing Legnano mostrarci la scottatura alla pianta del piede ed un paio di bambini del judo piangere per il troppo caldo ed il tatami che scottava. Se non avessimo recuperato un piccolo gazebo noi stessi avremmo abbandonato la piazza, passare una intera giornata sotto quel sole a picco sarebbe stato da folli.

Davanti al palco centrale dove si sono esibite scuole di danza e ginnastica (in rete abbiamo trovato le testimonianze di mamme che riferiscono di colpi di calore sofferti dalle figlie) abbiamo visto al massimo qualche decina di persone, pressoché tutte famigliari o amici delle tante ragazze che si sono esibite, oltre a qualche appartenente alle altre associazioni presenti in piazza. Di alcuni dei famigliari intervenuti ho ascoltato personalmente le forti lamentele per la scelta di giorno, orario e posto.

Le persone che arrivavano in piazza mercato per accedere al parco nella quasi totalità dei casi tiravano dritto e le capiamo benissimo: uno che sta andando al parco per fiondarsi sotto l’ombra degli alberi non è certo attratto dall’idea di stazionare per un po’ in quella specie di padella che era ieri pomeriggio piazza mercato.
Per altro in questo periodo dell’anno ci sono anche molte persone che la domenica lasciano Legnano, o per una breve gita su laghi o fiumi o perché hanno la fortuna di poter trascorrere il week end in una seconda casa. Tutto questo rende anche più difficile trovare atleti e genitori disponibili ad intervenire senza contare che, con l’arrivo del caldo e la fine della scuola, molti ragazzi smettono di allenarsi e quindi non sono nemmeno disponibili per queste manifestazioni.

Il confronto con gli altri anni è impietoso. Quando le società erano posizionate nelle vie del centro venivano viste da tutte le persone che la mattina o al pomeriggio uscivano per una passeggiata. Particolare tutt’altro che secondario gli edifici garantivano anche ombra sia agli atleti sia ai passanti.
Inoltre la festa si svolgeva a metà settembre quando fa ancora caldo ma in modo decisamente meno pesante e la testa di tutti è focalizzata sulla ripresa della consueta vita quotidiana.

ASSURDE LIMITAZIONI
Rispetto alle edizioni passate ci è stato detto che “per motivi assicurativi e di sicurezza” non sarebbe stato possibile far provare i nostri sport a bambini ed adulti che si fossero avvicinati al nostro stand. Non ne abbiamo capito i motivi visto che, oltre ad aver fatto sempre tutto in assoluta sicurezza, abbiamo anche una assicurazione che ci copre in tutta Italia per qualunque attività sportiva, anche strettamente promozionale, da noi svolta. Questa limitazione svuotava ulteriormente di significato la manifestazione ma quello che più ci ha irritato è stato costatare che in realtà ad alcune società “l’invito alla prova” per i passanti era concesso. Due pesi e due misure che non trovano nessuna giustificazione.

LOCATION SBAGLIATA
Piazza mercato è grande e permette di raccogliere tutte le società in un unico spazio ma, in questo periodo dell’anno, condanna i presenti ad una giornata sotto il sole battente. In giugno l’unica opzione per manifestazioni di questo genere è la formula della notte bianca con svolgimento tra le 18.00 e le 24.00 circa. Sarebbe però ancora più opportuno che venga collocata in centro e, quindi, inevitabilmente col posizionamento diffuso di tutte le società così come accadeva gli altri anni in settembre. A differenza di Parabiago infatti Legnano non ha una piazza centrale in grado di ospitare così tanti stand.

DISCORSI CANCELLATI
Abbiamo saputo che sindaco ed assessore allo sport si sono presentati in piazza la mattina ed hanno salutato le associazioni presenti. Non la nostra, nè per la verità li abbiamo visti nell’area riservata alle arti marziali. Se hanno salutato qualche presidente di queste società deve quindi essere avvenuto in altra zona. Soprattutto però va notato che non si sono tenuti gli annunciati discorsi di sindaco e giunta che erano previsti, da programma inviato a tutte le associazioni, tra le 17.00 e le 18.00. Un forfait che sa molto di implicita ammissione di un insuccesso.”