Arbitri legnanesi in lutto per la scomparsa del decano Franco Giardini

Giardini diventò Arbitro nel dicembre 1959 maturando ben 63 anni di anzianità nell’AIA

LEGNANO – E’ scomparso nella giornata di Ferragosto all’età di 92 Franco Giardini, Arbitro Benemerito e socio della Sezione di Legnano dell’AIA, l’Associazione Italiana Arbitri.

Nato a Legnano il 13 Giugno 1930, Giardini diventò Arbitro nel dicembre 1959 maturando ben 63 anni di anzianità nell’AIA. Con le sue indubbie qualità e doti ha rapidamente scalato le varie categorie raggiungendo la vetta della Serie A, nell’allora ruolo di “Guardalinee” (oggi Assistente Arbitrale) nella Stagione Sportiva 1973/74 permanendovi fino al 30 giugno 1980.

Franco Giardini prima della gara Pistoiese-Lazio nel 1980 in Serie A
Franco Giardini AIA sezione di Legnano

Al termine dell’esperienza sul terreno di giuoco ha svolto il ruolo di Osservatore Arbitrale a livello regionale per poi assumere, dal luglio 1986, la carica di Presidente Sezionale che ha ricoperto fino al 30 Giugno 1996.

Successivamente ha continuato a garantire il suo prezioso e saggio contributo prima come Componente del Consiglio Direttivo e poi come Rappresentante AIA presso il Giudice Sportivo Provinciale fornendo la sua fattiva collaborazione fino al 2014.

Franco Giardini AIA sezione di Legnano

Da qualche anno le sue condizioni di salute non gli hanno consentito di essere molto presente nella vita sezionale (con difficoltà ma con perseveranza ha partecipato alla cena natalizia del 2019, nella foto qui sopra), chiedendo comunque sempre di essere aggiornato su tutto e su tutti, dimostrando il suo affetto e il suo attaccamento alla sezione legnanese fino agli ultimi giorni della sua vita.

Noi tutti conserviamo un ricordo speciale per come ha influito sulla vita associativa e personale per la sua competenza, garbo, signorilità ma anche e soprattutto per la sua carica umana ricca di valori sinceri“, lo ricordano il Presidente, il Consiglio Direttivo Sezionale e tutti gli Associati, che si uniscono al dolore della moglie Lina per la sua scomparsa.