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L’iniziativa, voluta da Fondazione Palio e dalla Famiglia Legnanese, è nata per rendere omaggio alla Battaglia di Legnano del 1176 e per offrire al pubblico un’occasione unica di immergersi nel mondo equestre dell’epoca di Alberto da Giussano.
LEGNANO – In occasione del Palio di Legnano 2025, la città si prepara ad accogliere un evento culturale d’eccezione che saprà affascinare appassionati di storia, cavalli e Medioevo. Dal 25 maggio al 1° giugno, la sala Caironi di Villa Jucker ospiterà una mostra straordinaria dedicata ai finimenti dei cavalli tra il 100 e il 1200, con pezzi autentici provenienti dalla celebre Collezione Giannelli. L’iniziativa, voluta da Fondazione Palio e dalla Famiglia Legnanese, è nata per rendere omaggio alla Battaglia di Legnano del 1176 e per offrire al pubblico un’occasione unica di immergersi nel mondo equestre dell’epoca di Alberto da Giussano.
La mostra, frutto della passione e dello studio di una vita del collezionista Claudio Giannelli, originario di Lugano, raccoglie oggetti di altissimo valore storico: staffe, morsi, speroni, triboli, ferri di cavallo e altri strumenti che raccontano la quotidianità del cavaliere medievale. Tra i pezzi di maggiore interesse spicca un rarissimo “eperon d’or”, lo sperone in ferro dorato che veniva calzato dal cavaliere durante la cerimonia dell’investitura, simbolo per eccellenza della cavalleria. Un oggetto che da solo evoca tutta la solennità e la ritualità dell’epoca.
Giannelli, che da anni lavora alla creazione di un vero e proprio Museo del Cavallo, si è detto entusiasta dell’opportunità di presentare parte della sua collezione a Legnano: «Sono onorato di poter condividere questo patrimonio con il pubblico del Palio. Il mondo del cavallo merita di essere conosciuto anche attraverso gli oggetti che ne hanno accompagnato la storia. Mi auguro che questa mostra possa offrire un piccolo ma significativo assaggio della cultura equestre, in un contesto così suggestivo come quello legnanese».
La Collezione Giannelli è unanimemente considerata una delle più importanti al mondo nel suo genere. Comprende oggetti equestri antichi – morsi, speroni, staffe, briglie, selle, dipinti, libri – coprendo un arco temporale che spazia dal Luristan (IX-VII sec. a.C.) fino al XIX secolo, passando per civiltà come quella greca, etrusca, romana, carolingia e medievale. Di recente si è arricchita dell’intera Collezione Richard, che include oltre settecento staffe provenienti da 33 Paesi e appartenenti a epoche differenti.
Claudio Giannelli, nato a Roma nel 1946, ha iniziato la sua carriera diplomatica presso il Consolato Generale d’Italia a Lugano, dove ha diretto per anni l’Ufficio Notarile. Parallelamente ha coltivato la sua passione per l’antiquariato e per l’equitazione. Ha tenuto conferenze universitarie, scritto per riviste di settore e organizzato mostre in Italia e Svizzera. Membro del Club Internationale d’Eperonnerie, è stato anche giudice internazionale di salto ostacoli per la Federazione Equestre Internazionale, presidente di giuria per la Federazione Svizzera Sport Equestri e ha partecipato a numerose gare come cavaliere, specializzandosi nel Completo.
La mostra legnanese è resa possibile anche grazie al contributo dell’associazione Antares Legnano, di Luisella Dell’Acqua per la Famiglia Legnanese, del ristorante Dinner The Mode e di Anna Croci Candiani per la Commissione Cultura della Fondazione Palio. L’ingresso è gratuito e gli orari di apertura variano durante la settimana: si comincia sabato 25 maggio con l’inaugurazione alle 12.30 e si prosegue con aperture pomeridiane fino al 1° giugno.
Un’occasione imperdibile per scoprire, proprio nei giorni del Palio, un pezzo importante della storia della cavalleria e delle sue affascinanti tradizioni, all’interno di un’esposizione che unisce rigore scientifico e passione collezionistica. Un viaggio nel tempo che passa dalle redini del passato per arrivare fino al cuore del presente legnanese.

