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ECCELLENZA: la Caronnese piega la Solbiatese passa alle fasi finali

Solbiatese dominata e adesso Caronno Pertusella sogna

CARONNO PERTUSELLA –  La Caronnese, compagine di uomini retti e muscolari, ha domato sul campo ostile di Solbiate Arno l’antico demone che più volte, in stagione, l’aveva beffata: quella Solbiatese neroazzurra che si era già imposta due volte nella stagione regolare, e che oggi, in finale playoff regionale, nulla ha potuto contro l’ardore e la perfezione tattica dei rossoblù.

Mister Michele Ferri, che ha fatto dell’umiltà virtù e della disciplina codice genetico, ha guidato i suoi alla guerra con la calma di chi conosce i propri uomini, e sa che le imprese non nascono dalle chiacchiere ma dalla fatica.

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Il match: strategia, ardore e riscatto

Alle ore sedici in punto, con un cielo terso e l’aria tiepida come in certe estati anticipatrici d’epopee, l’arbitro Lorenzo Beretta da Bergamo ha dato avvio alla tenzone. Le squadre si sono scrutate, prima di affondare il colpo. La Solbiatese, spinta da un pubblico focoso e dal blasone di chi ha chiuso davanti, si è fatta avanti con impeto. Ma la retroguardia caronnese ha eretto muraglie e trincee, respingendo ogni velleità con ordine spartano.

Poi, all’11’, la folgore: Malvestio, cavaliere della fascia destra, ha inforcato il destriero e galoppato sino al fondo, da dove ha scagliato un traversone che Corno, centravanti d’altri tempi, ha tramutato in oro con una saetta rasoterra che si è conficcata nell’angolo sinistro della porta avversaria: 0-1. Il pubblico ammutolito. Gli avversari, trafitti.

Da quel momento in poi, i rossoblù si sono serrati a testuggine: hanno difeso con l’anima e con i denti, respinto fiondate e imboscate, e hanno anche trovato il tempo per tentare il colpo del k.o. con Cerreto al 41’.

La ripresa

Al ritorno in campo, la Caronnese non è arretrata: è salita di tono, ha guadagnato campo, ha fatto della saggezza geometria, del cuore motore. Napoli, pugnace cursore, ha pennellato un cross che ha visto Corno incoronarsi ancora per servire Doumbia, fermato solo da un disperato intervento. Poi Zibert, artista del calcio piazzato, ha sfiorato l’incrocio con una parabola carezzevole che si è stampata sul palo, come a dire: “Anche la sorte è dalla nostra parte”.

La Solbiatese ha tentato l’assalto con tre corner consecutivi, ma è stato tutto vano: le mura caronnesi non cedevano nemmeno al vento.

Il suggello

Al 47’, mentre l’arbitro già consultava la clessidra, Colombo, puntero mai domo, si è incuneato in area come un coltello nella burro: Cavalleri lo stende senza pietà, e Beretta indica il dischetto. Lo stesso Colombo, con la freddezza di un boia veneziano, trasforma. È il 2-0, il trionfo, l’apoteosi.

Dopo cinque minuti di recupero, la Caronnese può liberare il grido: è campione regionale playoff. Una vittoria non di fortuna ma di virtù, nata dalla fatica e coltivata con onore. Ora si apre la fase nazionale, e il Sandonà è il prossimo ostacolo. Domenica 25 maggio, al Comunale di Caronno Pertusella, un’altra pagina epica attende di essere scritta.

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Solbiatese – Caronnese 0-2
Marcatori: 11’ pt Corno, 47’ st Colombo (rig.)

Arbitro: Lorenzo Beretta di Bergamo
Note: ammoniti Minuzzi, Monti, Cavalleri, Cocuz (S); Doumbia, Zibert (C). Recupero: 2’ pt, 5’ st.