Logo

Temi del giorno:

Pro Patria: si fa di tutto pur di non retrocedere!

Missione ripescaggio: quando la Serie D è solo un incubo da evitare con ogni mezzo

BUSTO ARSIZIO – Altro che campo, cuore e fatica: per tornare in Serie C, la Pro Patria ha scelto la via meno faticosa ma non per questo meno tortuosa… quella del ripescaggio. Eh sì, perché a Busto Arsizio l’idea di giocare in Serie D fa venire l’orticaria, e allora meglio tentare il tutto per tutto per evitare l’amara realtà della retrocessione.

Nel breve ma denso comunicato ufficiale, la società ha annunciato la volontà di candidarsi al ripescaggio, facendo sapere che, in caso di qualche posto vacante qua e là, la Pro sarà lì, pronta a sfilare la sua domanda impeccabile come un vestito buono la domenica.

I presupposti ci sono: la Pro Patria è ai primi posti della graduatoria, ma c’è un dettaglio che nemmeno la matematica bustocca può ignorare. Prima tocca a una squadra B (salve, Inter Next Gen) e poi alla vincente dei playoff di Serie D. Dunque, niente champagne ancora: servono almeno tre forfait, con Foggia e Lucchese nel mirino come potenziali “rinunciatari” e un occhio di riguardo a quanto succede in Serie B. Perché un’eventuale riammissione del 22° club cadetto potrebbe aprire uno spiraglio di luce anche in fondo al tunnel della Pro.

In sintesi: il piano è chiaro, il campo è stato (momentaneamente) messo da parte, ma la speranza – quella no – non è mai retrocessa. Ecco quindi il comunicato della Pro Patria, in perfetto stile “niente illusioni, ma neanche rinunce”:

“Il CdA della società Aurora Pro Patria 1919, riunitosi nella giornata odierna, ha deliberato di proseguire il progetto e, in caso di vacanza degli organici del campionato di Serie C 2025/26, di candidarsi per l’eventuale riammissione o ripescaggio. Qualora ciò avvenga si lavorerà per allestire una squadra competitiva; se sarà Serie D, fermo è il proposito di riportare il professionismo nella città di Busto Arsizio. Nella filosofia che ha contraddistinto la Società, non si vogliono creare false aspettative e nemmeno generare artificiose illusioni nel massimo rispetto dei tifosi.”

Tradotto: se qualcuno si ritira, noi ci siamo. Se nessuno si ritira, ci tocca la Serie D, ma con stile. D’altronde, in tempi moderni, la salvezza passa anche dall’ufficio protocollo.