Temi del giorno:
Diesel Euro 5: il divieto dal 2025 è a rischio rinvio. Salvini spinge per un ripensamento, la Lombardia riflette
MILANO – Il conto alla rovescia per il blocco della circolazione dei diesel Euro 5 è cominciato da tempo: la data indicata è il 1° ottobre 2025, quando in Lombardia – come in Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna – entrerà in vigore una delle misure permanenti previste dall’accordo interregionale del bacino padano per migliorare la qualità dell’aria.
Ma ora, a meno di un anno e mezzo dall’entrata in vigore del divieto, qualcosa potrebbe cambiare. A mettere in discussione il calendario è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha dichiarato di essere al lavoro per posticipare l’entrata in vigore del provvedimento.
«Da ministro dei Trasporti – ha dichiarato Salvini in un intervento al Festival del Lavoro di Genova – non ritengo che la sostenibilità passi per la condanna di chi usa l’auto, la moto o il furgone per lavorare. Bloccare milioni di italiani che guidano Euro 5, veicoli che non sono certo rottami, significa colpirli in un momento in cui non possono permettersi un’auto nuova».
Una presa di posizione che trova sponda nella Giunta lombarda, dove il presidente Attilio Fontana – esponente della Lega come Salvini – non ha ancora preso posizione ufficiale, ma da Palazzo Lombardia fanno sapere che la questione sarà valutata nelle prossime settimane. A oggi, infatti, non c’è alcuna bozza di rinvio, ma il tema è sul tavolo.
Sulla stessa linea dell’ex vicepremier anche Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti: «Credo sia fondamentale trovare un equilibrio tra il diritto alla mobilità e l’esigenza di ridurre l’inquinamento. Sostenibilità non significa solo divieti. Sono favorevole a un ripensamento e disponibile a lavorare con l’assessorato all’Ambiente per trovare soluzioni più eque».
Un’eventuale modifica avrebbe impatti anche sul piano economico. Infatti, in caso di mancato rinvio e di necessità di accedere ai ripescaggi per continuare a circolare, le famiglie e i lavoratori con veicoli Euro 5 dovrebbero sborsare almeno 300mila euro in totale solo per regolarizzare i veicoli, secondo alcune stime. Intanto, la Regione ha previsto nuovi fondi per incentivare la sostituzione dei veicoli inquinanti, ma non tutti possono accedervi o permetterselo.
A Milano, intanto, il blocco per i diesel Euro 5 è già una realtà: da giugno 2024, i veicoli di questa categoria non possono più entrare né in Area B né in Area C, due delle zone a traffico limitato più grandi e più sorvegliate del Paese. Il Comune guidato da Beppe Sala prosegue quindi per la sua strada, mentre il Governo e la Regione valutano possibili marce indietro.
Il nodo, insomma, è tra due visioni: una improntata sulla tutela ambientale anche a costo di penalizzare economicamente i cittadini, l’altra più attenta alle esigenze immediate di mobilità e reddito. Il prossimo autunno dirà chi avrà la meglio.

