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Ecco cosa serve all’Italia per qualificarsi ai Mondiali

Italia, Mondiale 2026 già in bilico: ecco cosa serve per evitare l’ennesimo disastro

MILANO –  Ci risiamo. Per la terza volta consecutiva, l’Italia rischia seriamente di guardare il Mondiale da casa. Il pesante 3-0 subito in Norvegia ha reso subito drammatica la corsa degli Azzurri verso la Coppa del Mondo del 2026, che si disputerà tra Stati Uniti, Messico e Canada. E questa volta, paradossalmente, con 48 squadre qualificate invece delle solite 32, l’impresa pare ancora più difficile. Ma facciamo chiarezza: cosa serve davvero all’Italia per qualificarsi?

La nuova formula

L’Europa avrà 16 posti disponibili per il prossimo Mondiale:

  • 12 riservati alle squadre che vincono i rispettivi gironi di qualificazione.

  • 4 assegnati tramite spareggi tra:

    • le 12 seconde classificate dei gironi,

    • le 4 migliori vincitrici dei gruppi di Nations League non ancora qualificate.

La situazione attuale

L’Italia è inserita nel gruppo I delle qualificazioni, ma dopo la sconfitta con la Norvegia è messa malissimo:

  • Norvegia 9 punti (3 partite)

  • Israele 6 punti

  • Estonia 3 punti

  • Italia 0 punti (1 partita giocata)

  • Moldova 0 punti

Quindi:

  • Il primo posto, che garantisce la qualificazione diretta, è già lontano e serve una rimonta clamorosa, anche considerando la differenza reti che oggi ci penalizza.

  • Anche il secondo posto, che dà accesso agli spareggi, è tutto da conquistare: al momento l’Italia è quarta e dovrà superare almeno due avversarie.

E la Nations League?

L’Italia non è nemmeno sicura di avere un posto riservato agli spareggi via Nations League:

  • È tra le migliori nei gruppi, ma è già stata eliminata ai quarti dalla Germania, e quindi deve sperare che le prime degli altri gironi si qualifichino tutte direttamente, liberando così posti extra per il ripescaggio.

Gli spareggi: un nuovo incubo

Anche se riuscisse ad arrivare agli spareggi, nulla sarebbe semplice:

  • Gli spareggi saranno composti da quattro mini-tornei da quattro squadre ciascuno.

  • Servirà vincere due partite secche (semifinale e finale) contro avversari probabilmente di pari livello.

  • E già in passato, contro Svezia (2017) e Macedonia del Nord (2022), abbiamo capito quanto sia facile cadere.