Logo

Temi del giorno:

Il Legnano Basket saluta il capitano?

Il nome che rimbalza dalle mura del PalaBorsani è quello di Maks Klanjscek

LEGNANO – Parrebbe il tempo dell’aratura, non del raccolto, in quel di Legnano, dove il Basket Knights, che mai si contenta del già dato, affila le zolle del mercato con spirito contadino e visione strategica. E in questa tarda primavera che pare già estate, saluta con composto rammarico il suo gladiatore silenzioso: capitan Quarisa. Un addio annunciato, ma non per questo indolore.

Classe 1992, veneziano d’origine e di tempra, Davide Quarisa fu raccolto dall’ombra del Vesuvio – Sant’Antimo, per la precisione – per vestire la numero 11 lasciata da Casini. In una stagione che ha visto i Knights navigare in acque agitate e burrascose, ha disputato 40 partite, mettendo a referto 278 punti, con una media di 7 a gara e punte di 14. Ma il suo valore non si misurava solo con le cifre: era uomo d’area, ma anche d’anima. Leader nello spogliatoio, ancor più che sul parquet. E ora che parte, lo fa da capitano vero, tra i saluti sobri della società, rappresentata dal GM Maurizio Basilico, e il rispetto muto del pubblico.

E mentre si chiude un capitolo, già si aprono nuove pagine. Il nome che rimbalza dalle mura del PalaBorsani è quello di Maks Klanjscek, guardia slovena del 1999, cresciuto nel fertile vivaio del KK Cedevita Olimpija, con presenze nelle nazionali giovanili U14, U16 e U18. Già protagonista nella passata stagione a Imola in Serie B Nazionale, rappresenta quel profilo da esterno moderno, solido e tecnico, capace di dare fuoco alla miccia offensiva. Il suo arrivo non è ufficiale, ma nell’aria c’è l’aroma dell’annuncio imminente.

Intanto, le prime firme sono già sugli atti notarili della stagione 2025/2026. Il primo squillo è Scali, empolese del ’98, ala solida e concreta, con medie da 7.9 punti e 4.5 rimbalzi, ma capace di elevarsi a 9.6 nei playoff, quando la palla pesa più del marmo. Con lui confermatissimo Mastroianni, il 35 sulle spalle e la completezza nei muscoli, già al centro del progetto e probabile successore della fascia di capitano. Poi c’è Sodero, cervello e motore del gioco legnanese, secondo miglior assist-man e presenza fissa nelle rotazioni: col suo numero 21 è destinato a restare una garanzia.

A loro si aggiungeranno tre nuovi innesti: Quinti e De Capitani, reduci dalla scorsa stagione alla Robur Saronno, e Riva, ala-centro del 1998 proveniente da Cassino. Due metri di stazza, potenza nelle gambe e verticalità nelle intenzioni: sarà lui, forse, a far dimenticare – o meglio, a raccogliere – il testimone del caro Quarisa.

Sul ponte di comando, saldo e motivato, coach Paolo Piazza, che ha rinnovato per due anni e che avrà al fianco il fidato Davide Giglietti, prodotto della casa e viceallenatore confermato.

Si muove dunque il Legnano Basket con l’astuzia del cacciatore alpino e l’ambizione del contadino padano: tra memoria e futuro, tra ricordi che pesano e sogni che non aspettano. La Serie B Nazionale è lunga e impervia, ma la cavalleria biancorossa si sta armando. E se Klanjscek arriverà davvero, sarà un colpo da prima pagina.