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Accoltellato a 15 anni per una lite dopo una partita di calcio: ennesimo atto di violenza insensata

Giugliano in Campania– Ancora sangue, ancora una lama, ancora una tragedia che poteva finire in modo irreparabile. E tutto questo, incredibilmente, dopo una semplice partita di calcio. Quanto accaduto presso il camping Liternum ha dell’incredibile e, francamente, dell’inaccettabile.

Secondo le prime ricostruzioni, durante un’accesa discussione scoppiata tra alcuni ragazzi ospiti della struttura, un 18enne – incensurato – ha pensato bene di intervenire non per riportare la calma, ma per estrarre un coltello a scatto che teneva nel marsupio. Non parole, non il buonsenso, ma una lama.

Nel caos che ne è seguito, un ragazzo di appena 15 anni è stato colpito. Il giovane è stato immediatamente trasferito all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è stato operato d’urgenza per una grave perforazione del fegato. Ora è in prognosi riservata, sospeso tra la vita e un trauma che lo segnerà per sempre.

Intanto, il 18enne responsabile dell’aggressione è stato arrestato dai carabinieri. Ma la domanda resta: com’è possibile che un ragazzo giri con un coltello nel marsupio? Che normalità malata stiamo costruendo, in cui una discussione tra giovanissimi può trasformarsi in un tentato omicidio?

È giunto il momento di alzare la voce e pretendere risposte. Servono controlli, serve educazione, serve una cultura della convivenza che metta al bando la violenza. Perché non possiamo più accettare che a 15 anni si finisca sotto i ferri di un chirurgo per colpa dell’ennesima “banale lite”.

Oggi preghiamo per quel ragazzo. Domani, però, dobbiamo cambiare qualcosa. Prima che un’altra lama segni un altro corpo. O peggio, una vita.